Ci si augura che sia solo un episodio dimostrativo, come tanti altri accaduti in Italia, che hanno preso di mira gli uffici che sono preposti alle tasse, viste non già come un male necessario ma una odiosa imposizione, ma ci sono sei persone, sicuramente incolpevoli, che stanno passando momenti di paura non augurabili a nessuno.
Questo è il risultato di una stupida lettera con dentro un foglio bianco con su scritto: «Sapete cos’è l’antrace? » e dentro della polverina chiara recapitata all’Agenzia delle entrate di Perugia di via Canali.
Sono quindi sei i dipendenti dell’Agenzia che sono stati trasferiti all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia nella struttura complessa di Malattie infettive e sono in corso accertamenti, che richiederanno del tempo, anche se fino ad ora nessuno dei sei ha manifestato sintomi o reazioni attribuibili alle tossine.
Anche i locali potenzialmente contaminati sono stati evacuati e messi in sicurezza, mentre i vigili del Fuoco hanno richiesto che all’esame della polverina proceda l’istituto zooprofilattico
Aggiornamento.
Dopo 24 ore dal fatto, giunge la prima conferma che di antrace, nella lettera spedita all’agenzia delle entrate di Perugia, c’era solo la parola.
Le prime analisi svolte dall’Istituto zooprilattico di Perugia lasciano solo lo 0,1% di possibilità che si sia trattato di un’azione di bioterrorismo ed i dipendenti sotto osservazione in ospedale sono potuti tornare a casa, anche se devono proseguire la terapia antibiotica a cui per precauzione erano stati sottoposti e che, come qualsiasi uso di antibiotici, deve proseguire, dopo l’inizio, per un certo numero di giorni











