A quindici giorni dalla scadenza in Umbria più del 40% delle organizzazioni no profit e poco meno del 30% delle imprese obbligate a fornire i dati non si sono fatte sentire; multe in arrivo
istat
L’Istat s’è mosso  per cercare di dare una sveglia a quanti, in Umbria, devono dare i dati per la chiusura delle operazioni censuarie del 9° Censimento industria e servizi e istituzioni non profit, partito il 10 settembre per concludersi il 20 dicembre.
Secondo l’stituto si evidenzia sinora una partecipazione non adeguata da parte di imprese e, soprattutto, di istituzioni non profit.
Ad oggi in Umbria ha compilato e restituito il questionario  il 60,7% del totale di imprese e istituzioni non profit.
Il 59% dei questionari è stato restituito via web, il 18,3% alle Poste (canale che ha chiuso i battenti il 30 ottobre), il 12% agli Uffici Provinciali di Censimento (UPC), mentre i rilevatori ne hanno presi in consegna il 5,6%.

Nel dettaglio, ha risposto al censimento il 71,2% delle imprese coinvolte nella rilevazione che, ricordiamo, è di natura campionaria, e il 56,4% delle istituzioni non profit (per queste ultime la rilevazione è censuaria).
Dal 20 ottobre i rilevatori protagonisti  della acquisizione dei questionari che ancora mancano all’appello, sono al lavoro sul territorio per contattare le imprese e le istituzioni non profit che risultano non aver assolto all’obbligo di risposta che è un dovere sancito dalla legge (art. 7 e 11 del D.lgs. n. 322 del 6 settembre 1989).
Resta contestualmente aperto il canale web per la compilazione on line del questionario e gli sportelli di accettazione presso gli Uffici Provinciali di Censimento istituiti presso le Camere di commercio e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Le imprese e le istituzioni non profit che entro il 20 dicembre 2012 non provvederanno a restituire il questionario compilato saranno soggette all’accertamento della violazione
dell’obbligo di risposta.
La procedura sanzionatoria, attivata dall’Ufficio Provinciale di Censimento, prevede che l’interessato riceva una diffida ad adempiere; in caso di mancata risposta, sarà recapitata la notifica dell’atto di contestazione contenente gli estremi dell’accertamento e le indicazioni sulle modalità di pagamento.
 

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