Sul palcoscenico del Concordia arrivano Paola Pitagora, Roberto Alpi, Viola Graziosi e Evita Ciri, diretti con talento da Franco Però.
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Terzo appuntamento con la stagione di prosa a Marsciano giovedì 6 dicembre alle 21.00.  Sul palcoscenico del Concordia arrivano Paola Pitagora, Roberto Alpi, Viola Graziosi e Evita Ciri, diretti con talento da Franco Però.
Sono loro i protagonisti di Honour, bellissimo testo della pluripremiata autrice australiana Joanna Murray-Smith.
 
I biglietti possono essere acquistati presso l’ufficio cultura del Comune di Marsciano a partire da tre giorni prima dello spettacolo.
Possono essere prenotati telefonicamente presso il botteghino telefonico regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tel. 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 16 alle 19 fino al giorno antecedente lo spettacolo.
I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.
L’acquisto può inoltre essere fatto presso il botteghino del Teatro Concordia a partire dal giorno prima dello spettacolo dalle 17,30 alle 19,30, tel. 075 8748403.
È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it e presso il Piccadilly Box Office di Collestrada.
La trama:
Una famiglia importante dell’establishment intellettuale, dove i ruoli della coppia sono ben definiti con soddisfazione, reale o apparente, di entrambi i partners.
George è un giornalista e critico letterario, famoso e molto influente. Honour, sua moglie, è una brava scrittrice.
Sophie è la fragile figlia della coppia, studentessa universitaria.
In questo quadro irrompe Claudia, giovane intervistatrice, molto determinata, con mire letterarie. Una meteora inaspettata che viene a intervistare Lui, l’intellettuale famoso.
E l’ingranaggio, in apparenza perfettamente oliato del ménage familiare, comincia ad incepparsi.
Che una giovane donna, attraente, affascini l’uomo maturo al punto di fargli abbandonare la vita precedente, rientra in una conosciuta casistica. Meno consueto è invece il modo con cui Claudia riesce a intrecciare rapporti con gli altri membri della famiglia, che sono, poi, due donne: Honour e Sophie.
Ed è soprattutto Honour che subisce lo shock più duro, con quel sentirsi tirare fuori con violenza le parti appannate di se stessa: la scrittrice e la donna tout-court nella sua ritrovata autonomia. Ma non minore sarà la sorpresa di George nel trovarsi così fragile, né più facile sarà la ricerca di una faticosa vita propria da parte di Sophie.
Ogni rapporto, ogni gerarchia verrà spezzata, ogni personalità dovrà ricostruirsi e non solo all’interno del nucleo preesistente, ma anche, cadendo nell’inevitabile gioco di specchi, sarà la stessa Claudia a scoprire zone ancora sconosciute di se stessa.
Lo scontro tra forme di amore, quello confermato da una vita in comune e quello scoppiato sotto il segno della passione, è il punto di partenza del testo.
Una scrittura che unisce l’uso del bisturi per sezionare comportamenti e rapporti alla leggerezza dei toni da commedia e una struttura che procede con un andamento simile alle riprese di un incontro di boxe, sono le armi che consentono alla Murray Smith, autrice australiana di culto, col suo stile essenziale e immediato, di raccontare superbamente questa storia.

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