Presunta perdita di finanziamenti pari a 1.120.00 euro di cui 370.000 a fondo perduto che, da parte di Stato e Regione, accompagnavano gli interventi di urbanizzazione, cofinanziati per 280.000 euro dal Comune e per il recupero di edilizia privata  con 600.000 di impegno da parte di un soggetto privato
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Un privato avrebbe indirettamente tirato una “sola” al Comune di San Venanzo del valore di  svariate migliaia di euro.
Da quel che dice Alfredo De Sio Consigliere Regionale dell’ Umbria, il tutto sarebbe avvenuto perché il Comune avrebbe presentato progetti che prevedevano cofinanziamenti da parte di un privato che invece, poi, è risultato non aver alcun titolo su fabbricati candidati all’intervento edilizio.

Il consigliere la questione la presenta così
“Con la restituzione del finanziamento concesso dalla Regione Umbria è stata persa un’ occasione importante per la riqualificazione urbanistica del Comune di San Venanzo ed il recupero di edilizia popolare (restituzione di somme a suo tempo destinate dalla Regione Umbria per la realizzazione di opere nell ‘ambito dei progetto CQ3(Conratti di quartiere 3) .
Con delibera della Giunta Regionale 1977 del 23.12.2009  la Regione ha ammesso a finanziamento l’intervento CQ3  proposto dal comune di San Venanzo che prevedeva la realizzazione di opere pubbliche, quali il rifacimento della pavimentazione e delle infrastrutture a rete nel centro storico del capoluogo unitamente  ad  opere a carico dei privati per il  recupero di n. 13 alloggi complessivi .
I lavori, il cui inizio era previsto per il mese di luglio 2011 hanno subito una serie di rinvii determinati dalla constatazione di una serie di anomalie burocratiche di cui tra le altre appare come la più evidente la mancata disponibilità degli immobili da parte della ditta individuata ad eseguire i lavori.
Una situazione incresciosa e di stallo sulla quale infine la regione dell’Umbria, dopo numerosi rinvii, è dovuta intervenire con la conseguente perdita dei finanziamenti pari a 1.120.00 euro di cui 370.000 a fondo perduto che, da parte di stato e Regione, accompagnavano gli interventi di urbanizzazione, cofinanziati per 280.000 euro dal comune e per il recupero di edilizia privata  con 600.000 di impegno da parte. del soggetto privato individuato.
Ad oggi la conseguenza è che il  comune si ritrova ad eseguire i lavori cofinanziati attingendo ad avanzi di bilancio per un importo di 200.000€ ed un mutuo di circa 80.000€.
Una occasione perduta da parte della comunità di San Venanzo in un momento in cui le risorse pubbliche scarseggiano e che appare purtroppo legata alla superficialità dell’amministrazione comunale  che non è stata in grado neppure di sapere preventivamente quali fossero i titoli in possesso del soggetto privato individuato come partner dell’operazione.

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