Il volume di oltre 300 pagine, edito dall'Editoriale Campi, raccoglie quindici saggi, corredati da un importante e suggestivo apparato fotografico, che mettono in evidenza altrettante tematiche attinenti la storia della pubblicazione
barbanera

Nelle campagne italiane e umbre chi non ha visto o sentito parlare qualche volta dell’almanacco Barbanera? Un po’ tutti, perché il misterioso astronomo-indovino degli Appennini da 250 anni non ha mai dimenticato di entrare regolarmente nelle case di numerose famiglie che aspettavano proprio la fine dell’anno per possedere il libro che gli avrebbe indicato come sarebbero andati i raccolti o che fare per combattere le malattie. Un testo dunque imprescindibile che oltre a indicare i giorni, le festività e altre date importanti da ricordare e tenere sempre sotto controllo, forniva delle informazioni utili su una pluralità di questioni di vitale importanza per quanti si dedicavano all’agricoltura.
Il primo almanacco Barbanera fu stampato a Foligno nel 1762 e al fine di ricordare una data così importante, il volume "Barbanera 1762" edito dall’Editoriale Campi raccoglie quindici saggi destinati a mettere in evidenza altrettante tematiche attinenti la storia di una pubblicazione di notevole interesse.
I contributi inclusi nel volume, 321 pagine corredate da un amplissimo e suggestivo apparato di fotografie, spaziano dall’agricoltura al commercio, dalla pubblicità all’antropologia, dalla relazione con l’ambiente ai nuovi modelli di vita e consumo e nel loro complesso compongono un affascinante e originale affresco di considerazioni.
Dalle immagini e dai testi emerge la capacità dimostrata dall’almanacco Barbanera di essere stato un fedele e attento testimone delle trasformazioni accadute nel corso di un quarto di millennio. Un bel traguardo da ricordare con un piacevole libro da leggere e sfogliare.

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