Sembra la solita storia e la solita musica anche se il teatro cambia ogni volta.
Stranamente qualcuno si dimentica di rinnovare un’autorizzazione ad usare una discarica anche se e forse proprio per questo la raccolta di rifiuti indifferenziati scende.
Ed allora la “monnezza” rimane nelle strade o nelle case, come già hanno disposto a Magione e Corciano e come dovranno fare una cinquantina di Comuni del Perugino, tra cui Todi, e Folignate che si avvalevano della discarica di Borgo Giglione (Magione), salvo che stasera passate le feste di fine anno qualcuno si ricordi che il Paese bisogna amministrarlo anche se c’è la campagna elettorale.
Ma la chiave di lettura della dimenticanza o ritardo l’ha data l’assessore Rometti che dispiaciuto afferma: «Nel 2006 l’Italia ha recepito una direttiva comunitaria che prevede il divieto di portare in discarica i rifiuti che possono essere bruciati per produrre energia, ma in Italia non ci sono i termovalorizzatori così andiamo avanti a colpe di proroghe, e questo non lo dico io ma la legge, mi dispiace per gli ambientalisti».
Quindi preparare le maschere antigas, da qualche parte dell’Umbria c’è un forno pronto a bruciare, perché l’Europa ce lo impone ( questa è la solita musica) o da costruire ( questa è la solita storia) e così l’unica risorsa rimasta all’Umbria ( in gran parte), cioè un’aria pulita o più pulita di altre, va a farsi "incenerire", fortuna che gli umbri, tutti, passano gran parte del tempo sulle Alpi cortinesi.










