Due ricercatrici perugine hanno diffuso sull'Almanacco della Scienza del Cnr i risultati di una indagine internazionale che ha toccato le principali opere pittoriche
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La ricercatrice Letizia Monico dell’Università di Perugia ha nei giorni scorsi reso noto sull’Almanacco della Scienza del CNR che nel ‘Ritratto di Gauguin’ vi sono colori al cromo fortemente instabili che possono mutare notevolmente se esposti alla luce a led.

La ricerca che è stata pubblicata su ‘Analytical Chemistry’ ed è stata compiuta da un team internazionale di scienziati che coinvolge l’Istituto di scienze e tecnologie molecolari (Istm) del Cnr ha scoperto, studiando le cause della trasformazione chimica responsabile dello scurirsi dei celebri gialli dei quadri di Van Gogh, che l’irradiamento proveniente dai sistemi di illuminazione Led, considerati finora sicuri, può essere dannoso.

Mentre il cromato di piombo è apparso chimicamente stabile, anche per lunghi periodi e anche sotto gli aggressivi raggi UV, il ‘Lemon yellow’ e il ‘Primrose yellow’, che Van Ghog amava molto, sono apparsi molto reattivi alla luce, a causa della diversa struttura cristallina e del più alto contenuto di solfati.
"Queste due tonalità già dopo alcuni giorni di esposizione a semplice luce verde o blu si trasformano in uno spento marrone-verde olivastro.
Una scoperta molto importante, perché l’illuminazione a pavimento delle sale museali è sempre più spesso realizzata con faretti Led che emettono una luce con una componente spettrale blu molto elevata" ha detto Costanza Miliani dell’Istm-Cnr. Istituto di scienze e tecnologie molecolari, Perugia

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