Sia in Corte d'Appello che nei Tribunali il tempo per giungere a sentenza continua a misurarsi in anni, nonostante i miglioramenti
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Wladimiro De Nunzio, Presidente della Corte di Appello di Perugia, durante l’intervento pronunciato per l’apertura dell’anno giudiziario ha fornito i dati relativi alla durata dei processi e gli appassionati dei telefilm giudiziari americani sono rimasti di sasso.

“La durata media dei procedimenti di cognizione ordinaria e’ diminuita da 1268 giorni nel 2008 a 919 giorni nel 2012.
Se poi si confronta la durata media con le sopravvenienze passate da 511 nel 2008 a 799 nel 2011 e a 676 nel 2012 si puo’ notare che, nonostante l’oggettivo aumento del carico di lavoro, la sezione civile e’ riuscita ad abbassare la durata media dei procedimenti di circa il 25%”.

”Nella Sezione lavoro la durata dei procedimenti, definiti in nettissima prevalenza con sentenza, nel periodo di riferimento e’ rimasta sempre contenuta entro i due anni (durata media 435 giorni, riduzione del 39,7% rispetto al 2008) – ha aggiunto De Nunzio -.

Nella Sezione Penale, il tempo medio di definizione degli appelli nel periodo in esame si attesta intorno a 780 giorni”.

Per quanto attiene il Tribunale di Perugia, nella Sezione penale i procedimenti a trattazione collegiale risultano definiti per la maggior parte ( il 52,6%) in oltre due anni, il 26,3% tra 1 e 2 anni, e il 21% entro 1 anno.
Durata inferiore – ha sottolineato il presidente – hanno avuto i procedimenti a trattazione monocratica, dove si registra una percentuale del 45,7% di definizioni entro 1 anno, del 24,8 % tra 1 e 2 anni, del 29,5% in oltre due anni.
La durata delle definizioni dei procedimenti GIP-GUP (registro noti) si attesta per il 49% entro 6 mesi, per il 35,1% tra 6 mesi e 1 anno, per il 13% tra 1 e 2 anni, e per il restante 2,9% otre 2 anni.

Con riferimento alla Sezione civile, la durata media di definizione dei procedimenti di cognizione ordinaria e’ di 3 anni e mezzo , registrando un aumento percentuale del 9% rispetto al periodo 2008; poco inferiore e’ la durata media dei processi di lavoro, circa 3 anni, ma diminuita quasi del 10% rispetto al periodo 2008; decisamente piu’ celeri le definizioni delle procedure fallimentari , circa 1 anno e 8 mesi, con una riduzione del 24,4% rispetto al 2008”.

”Il Tribunale di Terni registra, nel settore penale, tempi piu’ contenuti rispetto a Perugia – ha sottolineato De Nunzio – il 35% dei procedimenti con rito collegiale sono stati definiti entro 6 mesi e un altro 32,5% tra 1 e 2 anni; piu’ della meta’ (52,4%) dei procedimenti con rito monocratico sono stati definiti entro 6 mesi, il 19,4% tra 6 mesi e 1 anno, solo il 13% oltre 2 anni. Il 77% dei procedimenti GIP-GUP e’ stato definito entro 6 mesi.
In relazione al settore civile, positiva e’ risultata la durata media delle procedure concorsuali e fallimentari, pari a 888 giorni, con una diminuzione del 5,9% rispetto al 2008.
I tempi medi del contenzioso ordinario si attestano in 932 giorni (circa 2 anni e mezzo)”.

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