Autorizzata la presenza nella struttura ospedaliera per attività chirurgica ed ambulatoriale di una specialista per sole 9 ore settimanali invece delle 18 inizialmente previste
occhio

Un incidente di percorso riduce alla metà il servizio oftalmico presso l’ospedale comprensoriale della media valle del Tevere umbro.
Con una decisione del 19 dicembre scorso il Dg della ora Ausl Umbria 1 aveva attribuito un incarico libero professionale ad uno specialista di origine napoletana per 18 ore settimanali al fine di “ garantire, per il corrente anno, gli attuali livelli di assistenza e per la realizzazione di specifici progetti individuati”.

Però, chiamato ad assumere servizio, il medico prescelto non s’è presentato a firmare il relativo contratto.
Conseguentemente s’ è deciso di estendere all’Ospedale di Pantalla di Todi l’analoga attività di un’altra specialista che inizialmente aveva accettato di espletare attività per 18 ore presso l’Ospedale di Città della Pieve.
L’attività riguarderà la chirurgia oculistica e l’oculistica ambulatoriale.

Ma questa estensione di servizio è stata limitata a 9 ore settimanali ritenendo, a modifica della iniziale decisione, che 9 ore settimanali, anziché 18, siano “al momento sufficienti per garantire la continuità di servizio, nelle more di una riorganizzazione dello stesso"

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