Il “Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale” è stato istituito con la Legge N. 92 del 30 marzo 2004 al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
I territori dell’Istria a partire dall’autunno del ‘43, subito dopo l’armistizio, e fino al 1947, furono il teatro di una delle peggiori pagine della storia europea con i partigiani dell’esercito di Tito che deportarono e uccisero migliaia di persone, per lo più italiani. Una vicenda della quale non si hanno ancora cifre ufficiali relative al numero degli italiani uccisi durante la prigionia e, soprattutto, agli infoibati scomparsi tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945
In occasione della ricorrenza di domani il Comune di Marsciano partecipa alle iniziative, con l’apposizione di una corona in via Vittime delle Foibe nella zona del Palazzetto dello Sport.
Anche l’Anpi di Todi Sez. “Cap. Carlo Barbieri” e il Comune di Todi intendono commemorare le vittime dell’orrore delle Foibe in occasione della Giornata del Ricordo per ribadire il valore della democrazia, della tolleranza e della solidarietà.
Per questo, come già comunicato, domenica 10 febbraio, alle ore 17, presso la Sala del Consiglio, ci sarà un incontro con il Dott. Andrea Gobet, ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste, dal titolo “Le foibe, l’esodo e la storia del confine orientale”.
Ad apertura dell’incontro sarà proposta una testimonianza del Prof. Paolo Frongia il cui padre ha avuto esperienza diretta delle violenze in quelle zone di confine.
Oggi la stessa iniziativa è stata organizzata al Teatro del Nido dell’Aquila, alle ore 9:30, per gli studenti degli Istituti superiori della città.









