L’ultima loro azione, tre ladri arrestati dai Carabinieri, l’avevano compiuta a Collazzone, ma gli è stata fatale perché i militari erano già sulle loro tracce
Nella notte tra il 13 e il 14 u.s. la banda era entrata in azione e, dopo aver tagliato la recinzione della proprietà dell’azienda molini popolari riuniti di Perugia Loc. Mugnano ed essersi ivi introdotti, aveva ucciso ed asportatato due suini, poi macellati e cucinati.
Dopo la ricca cena i tre uscivano nuovamente dalla loro abitazione per introdursi all’interno di un’abitazione nel comune di Collazzone, mediante forzatura di una finestra, asportando monili e preziosi, mentre i proprietari stavano dormendo.
I malviventi, che nel frattempo stavano rientrando presso l’abitazione del capo banda, sono stati immediatamente localizzati dai carabinieri che riuscivano a bloccarli, con non poche difficoltà, lungo il raccordo autostradale Perugia – Bettolle, in località Prepo a bordo della loro autovettura.
La perquisizione veicolare e personale, immediatamente eseguita, permetteva di rinvenire bombolette di spray urticante, tre passamontagna, nonché numeroso materiale da scasso tra cui un frullino artigianale idoneo a forare persiane, utilizzati per il compimento delle azioni delittuose.
Nella loro abitazione inoltre rinvenuto ulteriore numeroso materiale edile, le carni dei suini macellati, biglietti di gratta e vinci, banconote contraffatte, nonché un cellulare e targhe di autovetture di media e grossa cilindrata intestate a connazionali che dai primi accertamenti risultano già vendute nel paese d’origine. Tutto sequestrato.
A carico dei tre sono state rinvenute tracce e corpi di reati che li indicano quali probabili autori di precedenti episodi delittuosi della stessa specie commessi recentemente in danno di esercizi pubblici e private abitazioni insistenti nella zona di Pila di Perugia e periferia circostante.
La cattura dei tre non è dovuta al caso, infatti dal mese di dicembre u.s., i Carabinieri di Perugia erano impegnati a seguire una banda di ladri che avevano saputo essere responsabili di numerosi reati conto il patrimonio, commessi nella zona di Perugia e dintorni. Inizialmente, le indagini congiuntamente condotte dai militari della Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota CC e della Compagnia Carabinieri di Perugia – Stazione CC di Ponte Pattoli avevano appurato che gli autori di tali condotte delittuose erano da individuarsi in cittadini di etnia albanese, i quali avevano preso di mira la nostra provincia saccheggiandola in lungo e in largo, per poi sparire improvvisamente, trasferendosi temporaneamente all’estero, periodo questo che è coinciso con il concomitante clima di relativa calma nel settore che determinava il conseguente sensibile decremento dei reati predatori.
I militari operanti erano ritornati sulle tracce della banda solo all’inizio del mese di febbraio, allorquando univoci elementi investigativi davano per certa la presenza sul locale territorio dei suoi componenti.
Iniziavano allora classiche attività investigative ivi comprese quelle di natura prettamente tecnica che permettevano di meglio stabilire il numero dei malviventi i, la loro identità, gli obiettivi prefissati da colpire, nonché di individuarne il modus operandi.
In sintesi si trattava di un’organizzazione composta da tre cittadini albanesi, che abitavano a Perugia e Corciano
Gli obiettivi venivano raggiunti con autovetture nella disponibilità della banda, sempre condotte dal capo che lasciava i complici in prossimità dell’obiettivo dei raid che poi costoro raggiungevano a piedi.
Gli Arrestati sono stati associati presso la locale casa circondariale con l’accusa di furto aggravato in concorso, detenzione di monete false, uccisione di animali e ricettazione.










