Si tratta di circa 300 mila euro, che sommati alle risorse dei privati portano l’investimento effettuato ad una cifra superiore agli 850 mila euro.
Il progetto aveva come primo obiettivo quello di sviluppare una maggiore capacità di attrazione dell’intera area, da realizzare anche attraverso investimenti innovativi per la riqualificazione delle diverse realtà imprenditoriali e una specifica attività di animazione.
Le 13 imprese che lo hanno realizzato appartengono ai settori più disparati.
L’arrivo delle risorse europee attraverso il bando della Regione Umbria rappresenta dunque una vera e propria boccata d’ossigeno per le piccole imprese del terziario.
Nonostante la crisi che le sta sottoponendo a una prova senza precedenti, resa ancora più ardua dalla concomitante impennata di tasse e tariffe, continuano infatti a lottare per il proprio futuro”.
“E’ stato un lavoro molto impegnativo – aggiunge Roberto Prosperi – ma ne è valsa veramente la pena, visto il risultato.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di una idea di rete che ha avuto la possibilità di accedere ai fondi comunitari.
L’alto grado di attenzione che abbiamo potuto riscontrare sul territorio è il segno inequivocabile della maturità degli imprenditori di Todi, che hanno compreso le possibilità offerte dalla programmazione comunitaria se colte in un’ottica di aggregazione e di ottimizzazione di risorse ed idee”.
“I commercianti di Todi – conclude il presidente Prosperi – hanno scommesso nella logica della “rete”, che amplifica l’efficacia delle azioni, sfrutta la complementarietà e l’integrazione dei prodotti e dei servizi offerti al cliente per rafforzare l’attrattività di un territorio o un’area specifica. Questi imprenditori hanno il merito di aver investito il loro tempo e il loro denaro, pur in una congiuntura non facile”.











