La vicenda dell’avvelenamento di lupi in Umbria, nella zona di Nocera Umbra, nel territorio del Parco dei Sibillini ed in quello d’Abruzzo, che ha coinvolto anche altri animali, ha indotto ad un serio avvertimento che vale in tutti i casi.
Chiunque dovesse imbattersi in un caso di sospetto avvelenamento deve avvertire, il più velocemente possibile, la centrale operativa del Corpo Forestale dello Stato attraverso il numero telefonico 1515.
Non deve toccare la carcassa dell’animale, né l’esca perchè potrebbe essere molto pericoloso.
Bisogna fare molta attenzione anche a non inquinare la scena del crimine.
Intanto nei Sibillini cinque unità cinofile con due istruttori-conduttori hanno battuto palmo a palmo le zone della Piana di Santa Scolastica di Norcia dove sono stati ritrovati gli animali morti, alla ricerca di possibili trappole residue.
Vengono impiegati cani delle razze pastore belga malionis, labrador e border collier che sono sottoposti a un addestramento costante che, insieme al forte legame con i propri conduttori, costituisce il segreto della loro impegnativa e delicata attività.
Il progetto Life che ha dato vita al gruppo cinofilo specializzato nell’antiveleno, si chiama "Antitodo" al quale è dedicato anche un sito internet: http://www.lifeantidoto.it/index.php









