L’E-Cat domestico è bloccato e lo potrebbe restare per anni, anche a detta dello stesso Rossi, perché nessuno se la sente di autorizzarne l’installazione in una normale abitazione ed il suo funzionamento senza la pressoché costante presenza di tecnici in grado di intervenire nel caso di problemi che al momento non sono compiutamente conosciuti proprio perché non si conosce la natura scientifica del processo che genera energia.
Fortunatamente però il modulo E-Cat da 10W è assemblabile con altri moduli fino ad arrivare a costituire l’E-Cat da 1MW il quale è destinato a siti di tipo industriale, cioè con la presenza del controllo dei tecnici, e ha risolto i problemi di certificazione di sicurezza.
E l’E-Cat da 10Mw sembra funzionar bene, sempre secondo quel che dice Rossi.
Il primo esemplare della macchina venduto a d un ente militare avrebbe funzionato circa 8mila ore sulle 8760 dell’anno (24 x 365), con una sola ricarica di nichel e senza guasti gravi.
La produzione di calore sarebbe stata tra i 100 e 110 gradi centigradi.
Il Cop, cioè la misura risultante dalla divisione tra l’energia termica prodotta e l’energia elettrica impiegata, registrato sarebbe stato di 6 quando normalmente una pompa di calore d’uso domestico ha Cop 3.
Per lo scienziato bolognese la sua macchina produrrebbe a 2 cents di dollaro per kW ora contro un costo di 9 cents dell’energia nucleare.









