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L'ex Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, evidenzia  che il gruppo consiliare del PDL " non è evidentemente il PDL locale" e propone un'altra ricetta: commissario all'Etab e fusione reale fra i due enti prima che scada, il prossimo anno, il Consiglio della Veralli
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Per fortuna che avevamo messo il punto interrogativo sulla adombrata possibilità che i consiglieri della Veralli Cortesi si dimettessero per rendere possibile la nomina di nuovi amministratori che, da quel che pare la posizione del Pd, in contemporanea amministrassero anche l’Etab il cui consiglio è da rinnovare.
Soluzione questa che non si sa se il Pd considera definitiva ( unione personale dei due Enti) o solo provvisoria in attesa del perfezionamento di una reale unione dei due enti.

Dopo l’assenso di massima del gruppo consiliare tuderte del Pdl sembrava fatta, ma a rompere le uova nel paniere è intervenuto l’ex Sindaco Antonino Ruggiano il quale ha rivelato la spaccatura, sull’argomento, tra Pdl partito e Pdl consiliare e ha tutt’altre idee come si può vedere dalla nota diramata.

"Stiamo assistendo, in questi giorni, alle diverse prese di posizione di esponenti politici locali, che devono far suscitare qualche riflessione.
Da un lato il Partito Democratico e sodali, dall’altro il gruppo consiliare del PDL (che non è evidentemente il PDL locale) e Aria nuova per Todi.
Il dibattito si è sviluppato intorno alla necessità della unificazione degli enti (Veralli Cortesi ed Etab) ed è scivolato da ultimo sulle nomine negli enti stessi, che per dovere istituzionale spettano al Sindaco.
A nostro giudizio, si ragiona ancora (da ambo le parti) con una mentalità e con degli schemi, che risultano evidentemente superati.
Tutta la logica del discorso, infatti, è tesa, alla fine, ad un gioco di scacchi, con mosse e contromosse, affinché il sindaco non nomini (o nomini) suoi amici.
In questa impostazione, leggo oggi che ci sarebbe accordo ( ? ) sulle dimissioni del Consiglio di Amministrazione della Veralli Cortesi.
A nostro giudizio il problema è ben altro e dispiace veramente che attenti osservatori, sia pure locali, non riescano a comprendere che il mondo non è più quello degli anni sessanta.

Quando, nella mia funzione di Sindaco, ho dovuto provvedere alla nomina negli enti, non mi sono posto la domanda sul colore dei nominati. Ritenevo e ritengo tuttora che ai posti di amministrazione dovessero andare le persone più qualificate, per il bene degli Enti, di Todi e di tutti i Cittadini.
Non a caso, ho avuto l’onore di nominare, da un lato, un manager di grandissima esperienza e valore professionale (il Dottor Bruno Severi) alla guida dell’ETAB e, dall’altro, lo stimatissimo Primario di Medicina del nostro presidio Ospedaliero (il Dotto Ezzelino Mallozzi) alla guida della Veralli Cortesi.

Sono state nomine (di uomini di mia fiducia evidentemente) lontane dallo schema dei partiti, nella consapevolezza, poi confermata dai fatti, di offrire una delle soluzioni migliori per tutti.
Quello che poi è accaduto, con lo straordinario successo amministrativo, è sotto gli occhi di tutti ed è una cosa di cui Todi (tutta Todi senza divisioni o colori politici) può andare orgogliosa.
Adesso, questo balletto, volto a trovare la soluzione, più o meno squallida, per nominare amici o "amici degli amici" lascia l’amaro in bocca.

Il Consiglio Comunale ha votato, praticamente alla unanimità, per la unificazione degli enti.
Benissimo, è un voto che abbiamo dato con convinzione e fiducia.
La questione è molto semplice, basta prenderne atto ed essere conseguenti.
Appare evidente, infatti, che per dar corso alla delibera del Consiglio, non servono né nomine, né dimissioni, sarà sufficiente portare a compimento il lavoro dei consigli di amministrazione, senza rinominarne altri, provvedendo ad istruire le procedure per la riunione dei due storici presidi tuderti.
Oggi ci troviamo nella condizione ideale, perché dopo il voto del Consiglio Comunale, cominciano a venire a scadenza i Consigli di Amministrazione.

All”Etab ha già esaurito il suo mandato e fra meno di un anno sarà il turno della Veralli Cortesi.
Spetterà al sindaco ed alla sua maggioranza
lavorare (se ne sono capaci) per prorogare la gestione dell’Etab, magari con una figura commissariale, affinché entro il prossimo anno si possa avere un ente unico, più forte ed efficace.

Ogni altra schermaglia, come quelle che si leggono oggi sui giornali, dà il segnale di una politica che pensa a nomine, incarichi, posti e giochetti, che è tutto meno che quello che serve alla nostra Todi.
Il nostro dovere non è quello ci creare posti per gli amici, ma lavorare perché ci sia più efficienza, più efficacia e meno sprechi.

 

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