Nuovo appello degli avvocati della media valle del Tevere per sollecitare l'invio della richiesta al Ministero della Giustizia per il mantenimento del Giudice di Pace, passo fondamentale per evitare il trasferimento sotto la giurisdizione di Spoleto
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Avvocati della media valle del Tevere in pressing sui sindaci del comprensorio in merito alla vicenda degli Uffici Giudiziari.  I professionisti ricordano che entro la data ultima del 29 aprile occorre inviare la richiesta al Ministero della Giustizia per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace. Insomma: "i tempi stringono ed è ora di passare dai proclami ai fatti concreti", con i primi cittadini che vengono chiamati ad uscire allo scoperto circa l’effettivo impegno a difesa dei servizi territoriali.
"Come avvocati della MVT – si legge in un nota – non ci stancheremo mai di riaffermare l’importanza del mantenimento di questo Ufficio, come baluardo ultimo della Giustizia di prossimità nel nostro territorio. La questione non è distinta da quella della rettifica dell’accorpamento dei nostri territori per riportarli nell’ambito del Tribunale di Perugia, ma al contrario il mantenimento del Giudice di Pace con giurisdizione sulla MVT, rappresenta il primo importante passo per raggiungere quell’obiettivo".
Nel loro intervento, i delegati del "foro locale", Giampiero Biscaroni ed Augusto Battisti, sottolineano che "non può sfuggire a nessuno l’importanza di riaffermare l’unità e la specificità di un territorio, quale è la Media Valle del Tevere, che ora può e vuole dotarsi di un Ufficio Giudiziario (il Giudice di Pace, appunto), anche al fine di sostenere poi presso il Ministero il trasferimento di questo stesso territorio dal Tribunale di Spoleto a quello di Perugia".

Gli avvocati temono che "si stia perdendo del tempo prezioso, nonostante tecnici di valore abbiano già predisposto tutti gli atti che, però, le Giunte ed i Consigli dovranno approvare nel poco tempo che rimane". Da qui l’appello affinchè non ci si perda in sterili diatribe nè di carattere economico: il mantenimento dell’Ufficio costa pochi spiccioli pro capite per ogni cittadino MVT, nè di carattere politico.
"Confidiamo che le scelte dei sindaci – è il monito –  siano indirizzate alla tutela degli interessi dei cittadini, al di là di quelli di ogni altra categoria, avvocati compresi. E’ evidente che l’Ufficio del Giudice di Pace collocato a Spoleto o, con probabilità distaccato a Foligno (e quindi staccato anche dal futuro Tribunale), non sarà in grado di assolvere alcun servizio per i cittadini della MVT, con costi e disagi enormi per i privati cittadini".

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