A giorni inizierà la distribuzione, purtroppo al momento limitata, di colonie di un insetto che è un antagonista naturale della vespa cinese, che sta letteralmente mangiando i boschi di castagno intorno a Todi, mentre un progetto che vede coinvolto  il Parco Tecnologico Agroalimentare - 3A di Pantalla punta anche su un fungo, ma è in attesa di finanziamenti
torymus-sinensis
Forse i tre paesi delle colline intorno a Todi Morre, Morruzze e Melezzole hanno trovato qualcuno che li potrà aiutare a fermare il cinipede galligeno, o vespa cinese, parassita che minaccia la sopravvivenza dei castagneti ed i cui effetti si stanno facendo sentire seriamente.

Usufruendo di uno stanziamento di 40 mila eruo del MiPAAF, la Regione ha realizzato a Pompagnano  (Spoleto), presso l’Azienda Zengoni Zeno un centro di moltiplicazione di Torymus sinensis, antagonista naturale del cinipede galligeno nell’areale di origine (Cina), in cui opera un gruppo di ricerca dell’Università di Perugia
La sperimentazione nel centro spoletino ha ottenuto piuttosto rapidamente risultati concreti e di evidente rilievo, tant’è che di Torymus, a giorni ,saranno disponibili alcuni nuclei di adulti da distribuire in altre aziende  dell’Umbria.

Ora un progetto  prevede la creazione nel territorio umbro di altri centri di moltiplicazione gemelli nonchè  la sperimentazione di un fungo, anch’esso antagonista autoctono del cinipede, scoperto a Perugia.
Questo progetto coinvolge nove aziende  ed il 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria di Pantalla di Todi.

Ma al momento si è in attesa che venga disposto un finanziamento ed intanto le “vespe pungono” e non è detto che Torymus sarà risolutivo.
Mentre, infatti, in Cina e Giappone ha ridotto drasticamente l’infestazione del cinipide, nelle prime esperienze in Italia, forse per le differenti e variabili condizioni climatiche, si è registrato uno sfasamento tra il ciclo vitale del cinipide e quello del suo antagonista, così in pratica i due non riuscivano sempre ad incontrarsi sul "ring".

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