I bambini del plesso tuderte hanno anticipato la festa per la fine delle elementari con una gita fuori dall'ordinario
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Tradizionale gita scolastica al termine dei cinque anni di scuola elementare per i bambini delle quinte classi di Porta Fratta a Todi che si sono recati a Roma.
Il viaggio, organizzato dai genitori dei bambini attraverso i propri rappresentanti, Giovanni Antonelli e Massimo Guadagno, si è svolto domenica 7 aprile su un itinerario proposto dall’insegnante di religione Assunta Magarini che ha voluto così dare agli alunni della V°A e V°B di Porta Fratta la possibilità di fare esperienza diretta di ciò che avevano studiato durante questi anni.
I bambini, che hanno trascorso una domenica indimenticabile insieme ai propri genitori, erano accompagnati oltre che dall’insegnante Assunta Magarini anche dall’insegnante Nadia Appolloni. Anche la Dirigente Scolastica Cristina Maravalle ha voluto essere presente a dare il suggello ad un’esperienza di fine ciclo scolastico che mirava a stimolare i partecipanti anche sui temi della conoscenza e del dialogo tra religioni.
La mattinata è iniziata, infatti, con la visita al Ghetto, all’interessantissimo Museo Ebraico e alla Sinagoga dove i bambini hanno avuto anche la fortuna di assistere ad una cerimonia in occasione dei cinquanta anni di matrimonio di una coppia entrata in sinagoga avvolta nel talleth, tradizionale scialle rituale.
Affrontando poi l’impossibile traffico nelle vicinanze del Vaticano la comitiva è giunta in una Piazza San Pietro colma all’inverosimile per partecipare alla recita del Regina Caeli con Papa Francesco: ogni alunno era munito del testo in latino della preghiera precedentemente studiata a scuola in preparazione a tale incontro.
Dopo la recita del Regina Caeli Papa Francesco, rivolgendosi proprio ai giovani presenti, li ha esortati a “portare la Buona Notizia, in ogni ambiente di vita, con dolcezza e rispetto”.
Volendo poi onorare l’ormai tradizionale e cordiale augurio di “buon pranzo” rivolto da Papa Francesco, la comitiva si è concessa una meritata pausa al parco del Colle Oppio proprio davanti al Colosseo e al Foro Romano.
E’ seguita la visita alla Basilica di San Clemente da sempre luogo destinato al “sacro” come testimonia la sala ipogea dedicata al culto del dio Mitra, divinità di origine persiana che a Roma si collegò al culto di Apollo, e le due sovrapposte basiliche, una del II° secolo, con la tomba di San Cirillo evangelizzatore dell’est Europa, e l’altra del XII secolo nel cui abside è conservato uno stupendo mosaico bizantino.
La giornata romana è terminata con la discesa alle Catacombe di San Callisto tra le più estese conosciute, con corridoi cimiteriali che si snodano per circa venti chilometri suddivisi in quattro piani sovrapposti: al suo interno riposano le spoglie dei primi papi e di molti martiri tra cui San Tarcisio, martire dell’Eucarestia e patrono dei chierichetti, e Santa Cecilia patrona della musica.
Nonostante l’intensa giornata, l’attenzione dei bambini non è venuta mai meno tanto che, dalla mattina alla sera, hanno tempestato di domande le varie guide che li accompagnavano e le proprie insegnanti. Ciò a dimostrazione della sete di conoscenza e del “fare esperienza diretta” che anima ormai tutti i bambini: ecco perché questa giornata resterà per loro un bellissimo ricordo, che serberanno per sempre, della scuola elementare che li ha visti apprendere le basi del conoscere e del sapere.

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