La fonte è l’Associazione nazionale di Confindustria per le tecnologie biomediche, diagnostiche, apparecchiature medicali, dispositivi medici borderline, ma il dato positivo è indicativo di un’azienda ospedaliera perugina che è un buon pagatore nei confronti di tutti i suoi fornitori.
Tale associazione in una lettera inviata a metà dello scorso anno alla Direzione della Azienda Ospedaliera di Perugia , alla Presidente della Regione dell’Umbra Catiuscia Marini e all’Assessore alla Sanità Franco Tomassoni) si complimentava per i tempi di pagamenti ai fornitori, definiti “ eccellenti”.
Adesso arriva una ulteriore conferma, rafforzata proprio dal confronto con altri enti della sanità.
Il Sole 24 Ore ha pubblicato, infatti, i risultati dei migliori enti pagatori per regione, al dicembre 2012
Ebbene è l’Azienda Ospedaliera di Perugia a piazzarsi al terzo posto in Italia con 78 giorni che intercorrono dalla fornitura della prestazione al saldo.
Solo l’Azienda Usl 6 Friuli Occidentale riesce a fare meglio con pagamenti ai fornitori dopo 62 giorni, mentre lo scarto con l’Azienda Ospedaliera di Cremona è solo di un giorno (77 contro 78).
Le altre performance vanno dai 190 giorni della Usl 13 di Novara, che figura ancora tra gli enti che pagano più celermente ai 1.621( milleseicentoventuno) della Asl di Napoli 1 o ai 633 della Asl 1 di Massa Carrara.
Le proiezioni dei primi mesi di attività del 2013 indicano che al momento dall’azienda ospedaliera perugina si stanno pagando i fornitori in 60 giorni
Tempi di pagamento nei termini contrattuali risultano anche dalla relazione al bilancio preventivo della neonata Ausl Umbria 1 ( ex Usl di Perugia e Città di Castello) che ha fatto fronte agli impegni senza neppure chiedere anticipazioni di cassa alla banca Tesoriere
Ovviamente in entrambi i casi la situazione si regge bene perchè arrivano con una certa regolarità le quote del Fondo Sanitario Regionale, ma i tempi brevi dei pagamenti testimoniano di un’organizzazione amministrativo – contabile che ha pochi uguali in Italia e di una gestione che non fa passi più lunghi della gamba.
Qualche problema più a sud.
La Marini ha infatti fatto presente che "siamo impegnati a ridurre anche i tempi di pagamento dei fornitori da parte dell’Azienda sanitaria di Terni (295 giorni), grazie ad un lavoro avviato assieme al direttore generale Andrea Casciari.
In questo modo – ha aggiunto – la sanità regionale, che già si colloca ai vertici della classifica italiana con tempi di pagamento molto al di sopra della media nazionale, potrà ulteriormente migliorare la sua efficienza a tutto vantaggio delle imprese fornitori e quindi dell’economia regionale”









