La città di Todi è stata scelta da Eugenio Guarducci, patron della manifestazione "Eurococholate", quale sede della sua nuova creatura: "Todi Appy Days", un festival internazionale delle "app", ovvero un evento interamente dedicato alle applicazioni per tablet e smarphone, strumenti che sono ormai diventati un vero e proprio fenomeno di costume.
La ufficializzazione, se così si può dire, è avvenuta nel corso del convegno di "Umbriadigitale" con l’istrionico architetto perugino che ha dato l’annuncio alla folta e qualificata platea indossando una maglietta bianca appositamente griffata.
In realtà sembra che non sia stato un fulmine a ciel sereno se è vero che i primi contatti a rigaurdo tra Guarducci e il sindaco di Todi Rossini sono iniziati già lo scorso settembre, per poi intensificarsi a fine anno ed arrivare alla quadratura dell’accordo pochi giorni fa.
Per il suo International App Festival Guarducci voleva proprio un "luogo che non ti aspetti", una location già apprezzata dai turisti in grado di fare del cuore verde d’Italia anche il cuore digitale. Da qui la scelta di Todi, il cui nome ben si presta peraltro anche al logo della manifestazione.
La kermesse, che secondo le prime indiscrezioni dovrebbe articolarsi in quattro giorni "felici" nel mese di novembre, va a colmare il vuoto che c’è in questo settore nel nostro Paese, cavalcando un mercato in assoluta espansione in Italia e all’estero, ma che non è stato ancora sfruttato dal punto di vista degli eventi.
Il programma della manifestazione sarà composto da attività di entertainment ma anche di carattere educational, sociale e tecnico, con il coinvolgimento di istituzioni, atenei e primarie aziende italiane e straniere.
Il tutto, è facile immaginare conoscendo le intuizioni di successo di Guarducci, con appuntamenti unici di forte impatto mediatico, ideati e organizzati per enfatizzare il tema principale del festival e stimolare la partecipazione del pubblico in modo coinvolgente.










