E' quanto è emerso nella tavola rotonda dal titolo “Rispetto dell’ambiente, diritto alla salute”, secondo appuntamento di “Verso la società del riciclo”, evento promosso da il Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria
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La bonifica dell’ambiente in cui viviamo, di cui abbiamo trattato nell’articolo qui sotto” è una necessità sempre più evidente perché inquinamento e logica “Usa e getta”  sono le principali cause di malattie in Italia.
Valerio Gennaro, Medico epidemiologo dell’Istituto Nazionale di Ricerca sul Cancro (IST) di Genova, ha dimostrato come l’inquinamento chimico ambientale a cui siamo soggetti causa danni alla salute addirittura entro il terzo giorno da picco massimo di inquinamento.
Gennaro ha inoltre illustrato, attraverso grafici e dati scientifici, come nell’arco di soli sei anni, in Italia ci sia stato un calo repentino della speranza di vita sana, scesa da 72 anni di età nel 2004 a soli 62 anni nel 2011

Questo è quanto è emerso sabato pomeriggio nella tavola rotonda dal titolo “Rispetto dell’ambiente, diritto alla salute”, secondo appuntamento di “Verso la società del riciclo”, evento promosso da il Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria in questo week end al Chiostro dell’ex convento di San Domenico (Corso Cavour – Perugia).
Un dibattito acceso e partecipato che ha permesso di approfondire e dimostrare la stretta connessione tra salute, ambiente e rifiuti.
Un’occasione di approfondimento della pratica di "Cittadinanza Scientifica": un modello inclusivo/partecipativo  per le scelte che necessitino di orientamento scientifico. In collegamento web.

All’unisono i relatori, Giovanni Vantaggi, medico di medicina generale ISDE di Perugia, delegazione comunale di Gubbio; Carlo Romagnoli, medico di Sanità Pubblica, referente regionale ISDE Italia per l’Umbria e Maurizio Venezi, medico omotossicologo presidente ISDE Perugia, hanno invocato all’applicazione in sanità di una democrazia partecipativa.

Grande successo di pubblico anche per la proiezione del documentario d’inchiesta “Toxic Europe”, vincitore del “Best International Organised Crime Report Award 2011” (BIOCR), che mira ad indagare le quantità, i meccanismi e i flussi del traffico di rifiuti tossici all’interno dell’Europa.
Il reportage ha mostrato come la ricerca di nuovi clienti, di nuove arterie di trasporto e nuovi siti di smaltimento abusivo, unita alle crescenti difficoltà che la mafia ha trovato nel trafficare rifiuti verso i paesi in via di sviluppo, ha fatto si che l’Europa sia diventata un tavolo da ping-pong per rifiuti tossici che si muovono senza controllo all’interno del territorio europeo.
A parlare del reportage uno degli autori, Cecilia Anesi, che ha risposto alle domande del pubblico e ha spiegato le difficoltà incontrate nello girare il documentario. 
A seguire la presentazione del libro di Claudio Lattanzi “La mafia in Umbria”, alla presenza della giornalista de “Il Messaggero”, Vanna Ugolini.
La prima vera e propria inchiesta sulla penetrazione delle cosche in Umbria, il libro edito da Intermedia Edizioni in distribuzione in tutta l’Umbria, fa il punto sulle infiltrazioni delle criminalità organizzata nella nostra regione.
 

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