Negli ultimi giorni, sul Peglia, si sarebbero intensificati gli attacchi dei lupi a greggi e bestiame.
Il fenomeno è solo parte dei numerosi problemi creati dagli animali selvatici in Umbria.
Infatti, le domande di risarcimento avanzate dagli agricoltori ammontano complessivamente, per le due province, a 140 mila euro per il 2011 e a 109 mila euro nel 2012 per la sola provincia di Terni, a cui occorrerà aggiungere la stima dei danni non ancora pervenuta dalla Provincia di Perugia.
“Per questo – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura – bisogna intensificare le conoscenze sulla specie per intervenire con politiche di prevenzione adeguate, le sole realmente utili ad arginare il fenomeno, a tutelare gli allevatori ed a non creare allarmismo nella popolazione
E’ questa per l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, la rotta che Regione, istituzioni ed enti interessati debbono continuare a seguire per arginare la crescente presenza di lupi in zone sempre più ampie del territorio umbro.
“Una presenza che, come testimoniano i recenti fatti dell’Orvietano – ha detto Cecchini, incide pesantemente sul settore zootecnico umbro, sull’economia montana e sui redditi degli allevatori.
Gli episodi di predazione da parte dei lupi hanno abbandonato la sporadicità per assumere un andamento costante e crescente. Per questo – ha aggiunto Cecchini –, insieme al Sindaco Di San Venanzo, Francesca Valentini, abbiamo promosso per giovedì prossimo un incontro con rappresentanti della Prefettura e della Provincia di Terni e del Corpo forestale dello Stato, al fine di individuare iniziative che possano concretamente dare una mano agli allevatori.
Il costante incremento delle richieste di indennizzo ha assunto dimensioni tali che è impensabile farvi fronte speditamente con risorse che provengono dal solo bilancio della Regione – ha aggiunto, anche se occorrerà modificare la Legge regionale in materia per renderla più rispondente alle richieste degli allevatori”.
Nel ricordare i provvedimenti assunti dalla Regione, l’assessore ha affermato che dal 2000, attraverso l’Osservatorio faunistico regionale, in collaborazione con le Province, sono stati raccolti ed archiviati i dati degli attacchi di lupi o di cani rinselvatichiti a greggi e bestiame, sui quali sono state poi presentate le domande di indennizzo.
Dal 2006 è partita la collaborazione con l’Ispra e le altre Regioni dell’Appennino centrale, per monitorare la presenza e la diffusione del lupo sul territorio, anche attraverso uno studio sulla genetica di questa specie protetta, al fine di conoscerne i comportamenti e limitarne la riproduzione.
Nel 2009, la nuova legge regionale sulla prevenzione e l’indennizzo dei danni da fauna selvatica ed il relativo Regolamento (R.R. 5/2010) hanno previsto nuove disposizioni sugli indennizzi. Infine, dal 2004 al 2007 le Province di Perugia e Terni hanno partecipato al progetto LIFE sulla prevenzione dei danni alla zootecnia e la “convivenza” con i grandi predatori, lupo ed orso.
Il progetto forniva sperimentalmente cani da pastore e recinzioni elettrificate, due strumenti risultati efficaci per le aziende che ne hanno beneficiato. In particolare nella Provincia di Terni che ha poi proseguito l’attività di prevenzione con un netto decremento delle richieste d’indennizzo.









