Da oggi fino all’8 giugno, la ricorrenza sarà celebrata con una serie di eventi.
Tutto il cammino compiuto in questi dieci anni, anche dal versante scientifico, viene ripercorso in una mostra di foto, materiali video, scritti di dieci anni di vita del Centro che verrà inaugurata il 6 giugno, alle 18, nel Ridotto del teatro Comunale di Todi, esposta in precedenza – oggi l’inaugurazione, avvenuta al termine della conferenza stampa – nella Galleria del Palazzo della Provincia di Perugia dove sarà visitabile fino al 5 giugno.
Le celebrazioni si concluderanno al teatro Comunale di Todi, sabato 7, alle ore 21, con una serata di beneficenza, che si aprirà con la proiezione di un documentario sulla storia del Centro, realizzato per l’occasione.
Seguirà uno spettacolo, “Nessuno si salva da solo”, realizzato dalle ragazze di Palazzo Francisci, che affronterà attraverso la musica, il teatro e la danza ciò che sta dietro ai disturbi del comportamento alimentare.
Inoltre, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura leggeranno lettere scritte da alcune ragazze sia durante sia una volta uscite dalla malattia, che raccontano della paura e della voglia di guarire e vivere.
I fondi ricavati saranno devoluti all’associazione dei genitori “Mi fido di te”.
Aperto nel 2003, a Palazzo Francisci di Todi – quando la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è stato ricordato, era sindaco della città, che ha fortemente sostenuto l’innovativa esperienza sanitaria – il centro da dieci anni combatte una battaglia contro l’anoressia, la bulimia e altri disturbi del comportamento alimentare, rispondendo a una forte domanda di cura che in questi anni si è trasformata in una vera e propria epidemia sociale.
Lo ha sottolineato la responsabile dei Centri per i disturbi alimentari dell’Ausl 1 Umbria, Laura Della Ragione, ricordando come la Regione Umbria, che già nel 2001 si era dotata di specifiche linee per i disturbi del comportamento alimentare, abbia anticipato le risposte a un bisogno di salute che poi è diventato di grande rilevanza.
“Regione, Azienda sanitaria e amministrazione comunale – ha detto – hanno creduto fermamente nel progetto di realizzare una struttura all’avanguardia, extraospedaliera, aperta all’esterno: un modello dieci anni fa in controtendenza, ma che oggi è diventato un punto di riferimento anche fuori dai confini nazionali”.
Istituzioni ed enti hanno creduto a tal punto al progetto di Palazzo Francisci, che la rete della Ausl 1, nel frattempo, si è ampliata: nel 2008 è nato il centro “Dai” di Città della Pieve, il primo centro in Italia interamente dedicato al trattamento del disturbo da alimentazione incontrollata (Dai o Bed) e dell’obesità.
Nel 2012 è stato aperto il centro diurno di Todi “Il Nido delle Rondini”, al secondo piano dell’ex Ospedale di Todi, che offre uno spazio innovativo di cura e di ascolto per il trattamento dei disordini alimentari.
I Centri di Todi e Città della Pieve sono centri pilota del Ministero della Salute per i disturbi del comportamento alimentare nell’età evolutiva, ha ricordato ancora Laura Dalla Ragione, e Palazzo Francisci è stata inoltre individuata come sede del numero verde “Sos disturbi del comportamento alimentare 800180969”, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Istituto superiore di sanità, che offre sostegno psicologico, ascolto e orientamento, informazioni scientifiche, indicazioni sulle strutture sanitarie specializzate sul territorio nazionale.
Sul modello dei Centri umbri, sono sorte analoghe esperienze in Basilicata, a Grosseto, a Varese ed è di prossima realizzazione un centro a Malta, che sarà inaugurato il prossimo 25 giugno.
“In questi anni, a Palazzo Francisci sono stati seguiti circa 2300 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e molti di loro – ha aggiunto Laura Dalla Ragione – saranno a Todi il 6 e 7 giugno, insieme alle loro famiglie, a testimoniare quanto la loro esperienza sia stata non solo di cura, ma di vita.
Significativo è anche il numero delle persone che sono state seguite finora nel centro di Città della Pieve, circa 450.
E, da rimarcare, c’è che il 15 per cento di quanti si sono rivolti ai due centri umbri è rappresentato da minori di 14 anni: un dato allarmante, poiché si è abbassata l’età dell’esordio dei disturbi alimentari e sono molto poche le strutture in Italia dove i bambini possono essere seguiti”.
L’occasione anche per ringraziare tutti i soggetti coinvolti, dai rappresentanti delle comunità che hanno accolto le tre strutture, alle famiglie (140 delle quali, da tutta Italia, il 7 e l’8 giugno, al convento di Monte Santo a Todi, parteciperanno al seminario di pedagogia genitoriale, “I figli della vita”) ai 60 operatori (di Ausl, Ente di assistenza e beneficenza Etab di Todi, cooperativa Polis) che “con dedizione e passione, un piccolo esercito” si occupano a 360° di chi soffre di queste patologie.
Ai ringraziamenti di Laura Dalla Ragione e del direttore generale della Ausl 1 Umbria, Giuseppe Legato, si è unito l’assessore regionale alla Salute, Franco Tomassoni.
“Le celebrazioni per il decennale – ha detto – costituiscono un’occasione importante per mettere in risalto un’eccellenza della sanità umbra, diventata un punto di riferimento a livello non solo nazionale.
In Umbria, grazie a una straordinaria sinergia tra istituzioni ed enti – ha aggiunto – abbiamo creato e sperimentato un modello di approccio nuovo a patologie dieci anni fa poco conosciute e diffuse, un modello che ha mostrato la sua efficacia, con risultati molto elevati in termini di guarigione”.
“Questa metodologia di approccio, che mette l’uomo nella sua interezza al centro dell’attenzione e non solo la peculiarità della patologia – ha aggiunto Tomassoni – è stata la chiave del successo del progetto, cresciuto pur tra difficoltà, ma portato avanti con un lavoro di squadra multidisciplinare, fondamentale per il suo risultato, relazionandosi con le comunità che ospitano i Centri.
La Regione vuol continuare su questa strada – ha concluso Tomassoni – potenziando questa esperienza”.
Alla conferenza-stampa di presentazione, sono intervenuti stamani fra gli altri, il sindaco di Todi, Carlo Rossini, e, in rappresentanza del Comune di Città della Pieve, l’assessore alle Politiche sociali, Chiara Lucacchioni.








