Marsciano è il primo comune tra i 19 a superare il 60% a livello annuale.
I dieci comuni che hanno conseguito le migliori performances di raccolta differenziata (l’incremento maggiore in termini percentuali) nel 2012 sono Torgiano, Giano dell’Umbria, Attigliano, Fratta Todina, Monte Cast. Vibio, Gualdo Cattaneo, Campello sul Clitunno, Marsciano, Cannara e Collazzone
Sono rilevanti anche i livelli di raccolta differenziata conseguiti da Perugia (54,19%, +8,83% rispetto al 2011), Bastia Umbra (53,61%, +7,93% rispetto al 2011) e Todi (51,77%, +16,16% rispetto al 2011, con un costante e significativo trend di crescita che ha visto il superamento del 60% nel 4° trimestre).
“L’Umbria è la prima Regione d’Italia in grado di certificare e pubblicare i dati relativi alla raccolta differenziata nel 2012, non solo a livello regionale, ma anche per ciascuno dei 92 Comuni”.
Ad affermarlo l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti,
“La lettura dei dati – ha detto Rometti – evidenzia che, per il secondo anno consecutivo, in Umbria si registra un significativo incremento della raccolta differenziata accompagnato da un decremento complessivo dei rifiuti che da 600 tonnellate e passato a 500.
Solo due anni fa – prosegue l’assessore – l’Umbria aveva un livello di raccolta differenziata del 32 per cento, al di sotto della media nazionale che era del 35 per cento; mentre nel 2012 è stata conseguita la media annuale del 44 per cento, la più alta del Centro Italia.
Il dato è ancora più incoraggiante se si considera che nell’ultimo quadrimestre è stata superata la soglia del 46 per cento e che i primi dati non ancora ufficiali del 2013, segnalano il superamento del 70 per cento in alcuni comuni di grandi dimensioni. Ciò grazie al sistema di raccolta ‘porta a porta’ sul quale la Regione ha decisamente puntato”.
Rometti ha poi analizzato le criticità: ”Ci troviamo di fronte ad una certa disomogeneità territoriale – ha detto – A fronte di aree significative nelle quali si superano i livelli di differenziata del 50 per cento e oltre, vi sono altri contesti nei quali la crescita è stata decisamente inferiore. Abbiamo preso atto di questa situazione e la Regione ha avviato un programma di supporto ai processi di riorganizzazione dei servizi di raccolta su tutto il territorio regionale”.
Concludendo l’assessore ha ricordato che “i dati relativi al 2012 elaborati da Arpa Umbria e certificati dalla Giunta regionale, verranno utilizzati per l’attuazione di una specifica previsione della legge regionale in materia di rifiuti che prevede l’applicazione di sanzioni proporzionali alle quantità di rifiuti avviati a smaltimento per le amministrazioni locali che non hanno conseguito gli obiettivi annuali”.









