Julio Garcia Lafuente, architetto spagnolo, è tornato nella casa del Padre.
Nato a Madrid, si trasferìa Roma e negli anni 70, realizzò, numerose opere per vari committenti, privati ed ordini religiosi soprattutto, fra i quali il Santuario di Collevalenza
Madre Speranza volle che fosse lui a progettare l’Opera nella frazione di Todi , fin dalla prima realizzazione della Cappella del Crocefisso.
Come lui stesso diceva, quel rapporto lavorativo avrebbe segnato la sua vita: la Madre "mi chiamava sempre, Figlio!…
Nonostante che non ci fosse più un rapporto di lavoro, mi sentivo attratto da lei, come mi sento attratto tutt’ora.
Madre Speranza volle che fosse lui a progettare l’Opera nella frazione di Todi , fin dalla prima realizzazione della Cappella del Crocefisso.
Come lui stesso diceva, quel rapporto lavorativo avrebbe segnato la sua vita: la Madre "mi chiamava sempre, Figlio!…
Nonostante che non ci fosse più un rapporto di lavoro, mi sentivo attratto da lei, come mi sento attratto tutt’ora.
Quando la Madre morì, fui subito avvertito. Partii immediatamente… Proposi di integrare la Madre con il suo Santuario, rialzando il pavimento per incorporare la tomba.
Mi fu detto che questo progetto non l’avevo fatto con la testa, ma con il cuore".
Mi fu detto che questo progetto non l’avevo fatto con la testa, ma con il cuore".
Oggi questo "figlio" torna al Santuario perché quanti l’hanno amato possano dargli l’ultimo saluto terreno e perché le sue spoglie riposino all’ombra dell’Amore Misericordioso e dell’Opera che con competenza e passione ha contribuito a realizzare.
Vicina alla figlia e ai suoi familiari, la Famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso si unisce nella preghiera.
Le esequie si svolgeranno mercoledì 12 giugno alle ore 16.00 nella Cripta della Basilica dell’Amore Misericordioso








