L'Amministrazione Comunale di Todi interviene sull'argomento che anima da tempo il dibattito cittadino, informando sull'iter delle procedure e sulle ipotesi di localizzazione al vaglio consultabili anche su internet; annunciato a breve un incontro pubblico
foto-depuratore

"A Todi la localizzazione del nuovo depuratore continua ad alimentare il dibattito cittadino. L’Amministrazione comunale è al lavoro fin dai primi giorni del proprio mandato per risolvere un problema annoso, che non può più essere rinviato. Alcuni punti chiari vanno, ad oggi, sottolineati.

1. Il primo, non scontato, è che il depuratore si deve fare e la scelta non è più rinviabile. È un fatto di civiltà, prima di tutto, poi di merito, perché Todi rischia di andare in infrazione con pesanti ripercussioni, anche economiche. Ogni decisione verrà presa entro l’anno, dopo le proroghe concesse, seguendo i tempi delle procedure necessarie e già in corso.

2. Costruire un nuovo depuratore migliorerà la qualità del territorio e non si può continuare a parlarne come si trattasse i una centrale nucleare. Ci sono città in Italia ed in Europa dove i depuratori sono inseriti nei contesti urbani, a poche decine di metri dalle abitazioni. In questo caso, comunque andranno le cose, la sede scelta sarà ben lontana da zone popolose.

3. Non si può perdere il contributo di quasi nove milioni di euro concesso a suo tempo per la realizzazione del depuratore. A quel punto, la realizzazione delle opere finirebbe con l’andare in bolletta, con un aggravio di costi per i cittadini. Per scongiurare il peggio è stato definito con gli organismi preposti un cronoprogramma. Non rispettarlo farebbe perdere il finanziamento. Il rischio della cancellazione del contributo è reale: sono dieci anni che queste risorse sono bloccate e non lo resteranno ancora.

4. Il depuratore è di tutta la città e l’Amministrazione sta lavorando nell’interesse di tutti i cittadini, come le spetta di dovere, ma anche di diritto, essendo pienamente titolata all’esercizio di scelta e di rappresentanza.

5. Pur rispettando la libera iniziativa di cittadini e comitati, l’Amministrazione deve tutelare un interesse generale che riguarda l’intera comunità tuderte, non una parte di cittadini, magari a danno di altri. L’intervento di singoli e comitati rimane utile, ma nessuno pensi di rappresentare i cittadini meglio dell’istituzione preposta: il Comune e, all’interno di questo, il Consiglio Comunale, che si è espresso ad ottobre 2012, dando linee di indirizzo entro le quali l’Amministrazione sta svolgendo il proprio compito.

6. La nuova Giunta non è partita da zero, ma da alcuni elementi e fatti che condizionano notevolmente le possibilità di scelta del sito, su tutto la gara svolta per la realizzazione del depuratore a Porchiano, sede risultata poi inutilizzabile a seguito di apposizione di vincoli da parte della Soprintendenza. Vincoli ai quali, a suo tempo, nessuno si è opposto, tantomeno la precedente amministrazione che, anzi, a marzo 2012 ha individuato un nuovo sito in località Camagna.

7. Oggi quel sito è oggetto di procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) e non ha ancora ricevuto alcun parere positivo definitivo. Si sono già tenute due riunioni nelle scorse settimane, con un metodo ampiamente partecipativo. Oltre agli enti istituzionalmente coinvolti, infatti, sono decine i soggetti invitati ad esprimere un parere: associazioni, sindacati, comitati, ordini e collegi professionali.
Sono questi i primi luoghi deputati alla partecipazione. La documentazione è tutta su Internet: http://www.ati2umbria.it/idrico/home_idrico.php?a=visu_news&cd=0&id=79

8. All’interno della procedura di VAS è previsto lo studio di ipotesi alternative di localizzazione rispetto alla zona di Camagna. Il compito di individuare alternative è gravato dalla gara espletata per Porchiano. Per evitare ritardi, con perdita dei fondi stanziati, e contenziosi con la società che ha vinto la gara serve mantenere fede all’impegno di realizzare un impianto unico, che ha una forma determinata e che va posizionato su reticolo fognario individuato in gara. Non possono quindi essere prese in considerazione tutte le ipotesi che si vogliono, ma solo quelle compatibili con lo spostamento del depuratore in una zona da individuare sulla rete progettata.

9. A  luglio 2012, prima dell’apertura della procedura di VAS su Camagna, proprio per scongiurare il rischio di rimanere senza una sede e precostituendo una alternativa, l’Amministrazione comunale ha invitato i soggetti preposti a verificare un ulteriore sito, quello dell’attuale depuratore della Cascianella, in via del tutto preliminare, manifestando la preoccupazione che il sito di Camagna fosse ambientalmente sensibile e comportasse la realizzazione di quasi due chilometri di strada per raggiungerlo, all’interno del Parco Fluviale del Tevere, in una zona di grande pregio.  Successivamente il Consiglio Comunale ha confermato la volontà di muoversi nella direzione di studio dei siti già utilizzati per impianti di depurazione, come Cascianella e si è ritenuto, quindi, di valutare, tra le altre, anche questa opzione.

10. L’Amministrazione ha lavorato intanto ad una ipotesi di localizzazione alternativa, individuando nell’area di cava Toppetti un sito pienamente rispondente alle linee di indirizzo dettate dal Consiglio Comunale e ai requisiti di gara: area ambientalmente non sensibile, senza necessità di opere infrastrutturali importanti, raggiunta dal reticolo fognario previsto in gara.

11.  Nel settembre 2012 è giunta al Comune una ipotesi di localizzazione da parte dell’Italia dei Valori. A ottobre e novembre sono stati disposti sopralluoghi ed è stata verificata la presenza di vincoli, riscontrandone quattro vigenti. Alla prima seduta utile di procedura VAS, tenutasi il 20 maggio, l’ipotesi è stata esaminata, ma, presentando il limite di distare quasi due chilometri dal reticolo fognario individuato è stata dichiarata non idonea.

12. Sono, quindi, attualmente allo studio le altre quattro ipotesi rispondenti ai criteri dati: Camagna, Porchiano (seppur gravato dai vincoli elevati), Cascianella e zona cava.
Le prime valutazioni tecniche sono state proposte nella seduta di VAS del 10 giugno 2013 e sono consultabili su Internet: http://www.ati2umbria.it/idrico/home_idrico.php?a=visu_news&cd=0&id=79.
I soggetti invitati potranno presentare osservazioni fino al prossimo 27 giugno.

13. A breve l’Amministrazione comunale organizzerà un incontro per informare la cittadinanza, alla presenza di tecnici ed enti preposti, per rendere tutti edotti dello stato dei lavori.

La realizzazione del depuratore è un obiettivo difficile, ma essenziale da raggiungere, la procedura complessa, ma assolutamente trasparente e di garanzia per tutti i cittadini. L’Amministrazione comunale non ha ipotesi precostituite, ma di certo realizzerà l’opera".

Amministrazione Comunale di Todi

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