Il Centro Trapianto di Midollo Osseo della S.C di Ematologia dell’Ospedale S.Maria della Misericordia di Peugia viene considerato, oramai da anni, un punto di riferimento nazionale ed internazionale sia per la qualità dei servizi che per gli eccellenti risultati raggiunti, ed ora, ad evidenziarne la qualità delle cure, se ne occuperà anche una trasmissione di divulgazione scientifica con ascolti di milioni di spettatori ,in programma su Rai 2: "Medicina 33",condotta ed ideata dal giornalista Luciano Onder.
La puntata, interamente dedicata all’Ospedale di Perugia, realizzata da una troupe del Tg2 verrà messa in onda nei prossimi giorni.
La puntata, interamente dedicata all’Ospedale di Perugia, realizzata da una troupe del Tg2 verrà messa in onda nei prossimi giorni.
" L’obbiettivo è quello di illustrare le innovative modalità ‘ di trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore familiare semicompatibile che il team trapiantologico dell’ Ospedale di Perugia applica oramai da alcuni anni nella cura di leucemie acute e di altre neoplasie ematologiche dell’ adulto- dice la Dr Alessandra Carotti-.
In particolare il metodo adottato prevede l’ impiego di una popolazione particolare di T linfociti, chiamati linfociti T regolatori (TREGS) i quali, prelevati dal donatore, opportunamente selezionati in laboratorio e poi infusi nel paziente subito prima delle cellule staminali, producono un miglioramento del recupero del sistema immune, con minori complicanze infettive e un probabile maggiore effetto anti-leucemico".
In particolare il metodo adottato prevede l’ impiego di una popolazione particolare di T linfociti, chiamati linfociti T regolatori (TREGS) i quali, prelevati dal donatore, opportunamente selezionati in laboratorio e poi infusi nel paziente subito prima delle cellule staminali, producono un miglioramento del recupero del sistema immune, con minori complicanze infettive e un probabile maggiore effetto anti-leucemico".
E’ stato inoltre previsto dagli ematologi che questo tipo di trapianto può essere applicato anche in pazienti di età piuttosto avanzata, tra i 60 e 70 anni.
Sempre nel reportage televisivo realizzato da Rai2 si mette in evidenza come la strategia terapeutica attuata dal Centro del nosocomio perugino permette di migliorare i risultati del trapianto da donatore familiare semicompatibile, teorizzato e realizzato per la prima volta dal gruppo scientifico del Prof. Massimo Martelli , già nel 1992 e da allora applicato per centinaia di pazienti provenienti da tutta l’ Italia ed adottato in numerosi Centri Esteri.
Il l servizio, firmato dalla giornalista Annalisa Azzuro, è corredato da interviste effettuate con il prof. Andrea Velardi, responsabile del Programma Trapianto della S.C di Ematologia e con il prof. Massimo Martelli, già Direttore della Ematologia di Perugia, ricercatore di fama internazionale.
Nella realizzazione del programma sono state previste anche le testimonianza di alcune pazienti , sottoposte, nel tempo, a questo particolare tipo di trapianto con linfociti T regolatori, si tratta di due giovani donne, tornate a svolgere una vita attiva assoltamente regolare e di una donna di 68 anni, la cui malattia ,assicurano i medici, è in fase di remissione.








