In contemporanea con Umbria Music fest a Foligno si svolge  la festa Europea della Musica a Perugia
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Il campanilismo, autolesionista, in Umbria è duro a morire.
A Foligno il 21 e 22 giugno si sarà nel pieno di Umbria Music Fest e negli stessi giorni “anche Perugia festeggia il solstizio d’estate in musica”, come scrivono gli organizzatori in un comunicato.
Guarda caso anche a Foligno s’è scelto il solstizio d’estate per una manifestazione musicale e quell’”anche” nel comunicato tradisce lo spirito di rivalsa.
Non è questione di chi abbia il diritto di primogenitura, ma una domanda sorge spontanea: si possono organizzare due manifestazioni che si rivolgono potenzialmente allo stesso pubblico in una Regione piccola come l’Umbria, in due luoghi che distano solo poco più di 30 km.?
Il rischio è che entrambe le manifestazioni si risolvano in una festa “paesana”; possibile che in due non si riesca a trovare un accordo che faccia bene ad entrambi?
Comunque, la festa Europea della Musica, nata in Francia nel 1982 e diventata in breve tempo un fenomeno a livello internazionale, arriva dunque anche in Umbria.
L’iniziativa e’ delle associazioni Arci Rework e Arci Perugia che hanno ideato una due giorni di full immersion nei più diversi generi musicali.
La location scelta è quella dei giardini del Frontone di Perugia, un parco che da sempre è stato palcoscenico di grandi eventi musicali, Umbria Jazz tanto per citarne uno.
Protagonisti di questa prima edizione perugina gli artisti che hanno partecipato alle attività musicali promosse dall’Arci Rework durante l’anno:  "Contaminazioni", ‘Suono da cane’ e ‘Sottosuolo Spring festival’.
Si apre con il folk balcanico con Espaňa Circo Este, poi il funky hip hop con Funky Pushertz, la pizzica elettronica con Nidi D’Arac per finire con il rock psichedelico degli Appaloosa.
Sabato invece si inizia al mattino con alcuni appuntamenti collaterali: il mercatino del baratto e la baby dance al via dalle 10 in una mattinata che sarà interamente accompagnata dalla musica.
Dal pomeriggio si entra nel vivo con la dance. Più che un genere musicale stavolta la dance diventa un vero e proprio tema, il filo conduttore.
Tanti i deejays umbri che si alterneranno alla consolle, un unico obiettivo trasformare la musica in qualcosa di più. Le note infatti trascinano e fanno ballare e la danza – si sa – unisce. Così il divertimento è assoluto, ma a questo divertimento gli organizzatori hanno voluto trovare uno scopo: la solidarietà.
In questo caso verso gli animali. Già con l’iniziativa ‘Suono da cane’ l’Arci Rework era riuscito in primavera a raccogliere fondi a favore dei canili e degli animali abbandonati e ora con la festa europea della musica si intende proseguire lungo questa scia.

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