Arrivato a Todi nel 2005 aveva messo su famiglia e continuato ad "incontrare spesso" forze dell'ordine e Giustizia italiana
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In un periodo così tempestoso, sapere che a Todi non c’è più un delinquente è sicuramente cosa che dà sollievo.
Nella cittadina umbra viveva dal 2005 un 44 albanese il quale, dopo un ingresso clandestino nel 1990 ed ampio utilizzo di false generalità, aveva ottenuto il permesso di soggiorno e messa su casa con la famiglia.
Ma aveva anche intrapreso una consistente attività criminale.
Primo arresto in Calabria per spaccio di droga e condanna a 4 anni di carcere nel 2007.
Anche a Todi non se ne stava calmo: due denunce per rissa e un arresto per spaccio di droga nel 2011.

Adesso per le autorità la misura è colma ed il 44enne, accompagnato da agenti dell’ufficio immigrazione della Polizia e dai Carabinieri è stato imbarcato su un aereo diretto a Tirana con un decreto di espulsione in tasca.
La famiglia è rimasta a Todi, per questo le autorità sono allerta sulla possibilità che il 44 enne, seguendo una strada seguita da altri, vista la facilità con cui in Albania si può cambiare nome, non cerchi di beffare la vigilanza alle frontiere con nuovi ed immacolati documenti

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