La precedente gestione ha seriamente compromesso la solidità dell’azienda Umbria Mobilità, avendo oltretutto deciso accordi ed alleanze con altre società, come ad esempio con Roma TPL, che andavano oltre il ‘core business’ della società
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Sono i soldi quelli venuti in primo piano nel dibattito intorno ad Umbria Mobilità e non si parla solo di debiti.
Infatti, l’asse Zingaretti- Marino, tra Regione Lazio e Comune di Roma ha iniziato a girare e sta portando all’amministrazione capitolina, debitrice di molti milioni verso la società dei trasporti laziale di cui è parte quella umbra, svariate centinaia di milioni da destinare in via prioritaria a saldare i debiti del trasporto pubblico locale ( il Comune chiede come arretrati circa 900 milioni).
 
Ma di soldi ha parlato anche Catiuscia Marini “In questi ultimi sette mesi la Regione Umbria ha garantito un livello di attenzione assolutamente straordinario, impegnando dal proprio bilancio ben 25 milioni di euro per scongiurare il precipitare della situazione economica e finanziaria di Umbria Mobilità, a salvaguardia del servizio di trasporto pubblico, dei salari e del posto di lavoro dei dipendenti della società”.
E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, intervenuta, a Perugia, all’iniziativa organizzata dalle organizzazioni sindacali sul tema: “Umbria Mobilità: quale futuro?”.
 
“In questa difficilissima fase – ha proseguito la presidente – il nostro sforzo di rappresentanti dei soci pubblici della società è stato quello di mettere in sicurezza Umbria Mobilità, e vi assicuro che non è stato e non è un compito semplice.
Così come vorrei sottolineare che le persone che compongono oggi il Consiglio di amministrazione che abbiamo nominato in sostituzione del precedente, lavorano con serietà, sobrietà e rigore affinché questo obiettivo venga perseguito,

Quanto al “ bando pubblico” per la ricerca di un nuovo partner la presidente ha affermato che se lo stesso Consiglio di amministrazione è impegnato nella ricerca di soggetti industriali che possano partecipare alla “gara europea” è un fatto positivo, “segno di serietà e responsabilità”, ed ha quindi sottolineato che “è nell’interesse di tutti che i partecipanti alla gara siano in diversi e che vinca il migliore”.


La presidente ha poi ricordato come i controlli interni, da parte dei soci pubblici, che quelli esterni affidati agli advisor, “hanno purtroppo dimostrato che le scelte industriali della precedente gestione hanno seriamente compromesso la solidità dell’azienda Umbria Mobilità, avendo oltretutto deciso accordi ed alleanze con altre società, come ad esempio con Roma TPL, che andavano oltre il ‘core business’ della società che – ha concluso Marini – era e resta la gestione del servizio di trasporto pubblico in Umbria.
E le responsabilità di tali scelte stanno emergendo tutte”.  Tutte ?

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