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Inizialmente sembrava che dovessero passare la notte all'ospedale di Perugia, in attesa che si faccia luce sulla polvere bianca fuoriuscita da una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Regionale dell'Umbria, ma poi è giunta la notizia della loro dimissione
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Intorno alle 12.15 di oggi è stata recapitata al presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, Eros Brega, presente in sede, una busta a lui indirizzata, smistata dal servizio di protocollo.
Gli addetti di segreteria del presidente nel maneggiare la busta, che non è stata aperta, hanno rilevato la fuoriuscita di polvere.

Si è richiesto l’intervento della Polizia e dei Vigili del Fuoco che sono prontamente intervenuti e che stanno effettuando le operazioni previste nelle procedure di intervento per casi del genere.
Si trovano, invece, ricoverate presso la S.C. Di Malattie infettive del S.Maria della Misericordia, cinque donne, impiegate della Regione dell’ Umbria, con compiti amministrativi e lo stesso presidente Eros Brega, per accertamenti necessari dopo il ritrovamento della busta, il cui contenuto deve ancora essere stabilito.
I sei pazienti si trovano in un’ala della struttura sanitaria, in totale isolamento, monitorati, per le verifiche che vengono attuati in casi come questo.

" Siamo intervenuti prontamente assieme alle forze dell’ ordine- dichiara il prof Giuseppe Ambrosio, direttore sanitario della Azienda ospedaliera di Perugia-  e non resta che attendere l’ esito dei prelievi, per determinare se si tratta di una sostanza tossica o di un falso alarme, come e’ accaduto in un passato anche recente.
Ci stiamo attendendo ai protocolli abitualmente usati in casi come questo".

Sia il Presidente della Regione Brega che le dipendenti della sua segreteria sono stati trasferiti con mezzi sanitari, e non e’ escluso
, come riferisce  il direttore del 118 Pronto Soc. Soccorso Mario Capruzzi che debbano trascorrere anche la notte in ospedale.
I sei pazienti  non accuserebbero patologie particolari, viene solo riferito che sono preoccupati e fiduciosi di poter mettersi prontamente in contatto con i familiari, che vengono informati dai sanitari della struttura.

Poi, effettuata presso la S,C. Di Malattie infettive del nosocomio perugino una terapia preventiva a seguito di eventuali conseguenze per essere entrate in contatto con la polvere contenuta nella busta recapitata, i sei  sono stati dimessi dopo essere stati sottoposti a prelievi di saliva ed altri esami ematologici, che verranno esaminati dal centro nazionale di Foggia, parallelamente alla polvere contenuta nella busta.

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