Il centro zootecnico di Casalina di Deruta della Fondazione agraria Università degli studi di Perugia, andrà in affitto al gruppo Grigi cereali con un canone simbolico ma con l’impegno ad eseguire una serie di investimenti ( impianto di mungitura automatica ecc.) finalizzati anche a ridurre il peso del personale che verrà dimezzato: due operai dei quattro esistenti passeranno con Grigi mentre altri due resteranno in carico alla Fondazione.
E proprio sulla sorte di questi due si è registrata una spaccatura tra i sindacati con l’organizzazione Uil che non ha firmato l’accordo con la seguente dichiarazione che sembra lanciare accuse di nepotismo.
“La segreteria regionale della Uila, sindacato dei lavoratori del settore agroalimentare, non ha sottoscritto l’accordo relativo all’affitto del ramo d’azienda della stalla della Fondazione agraria dell’Università degli studi di Perugia alla società Grigi, durante il tavolo che si è tenuto, mercoledì 31 luglio, negli uffici della fondazione fra organizzazioni sindacali, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e direzione aziendale.
“Premesso che siamo stati disponibili a discutere dell’affitto del ramo d’azienda – fanno sapere da Uila Umbria –, abbiamo altresì verificato che non c’è la benché minima disponibilità da parte della direzione aziendale della fondazione a inserire nel testo in discussione alcuna clausola di salvaguardia per il mantenimento dei livelli occupazionali per il personale che rimarrà in carico alla Fondazione agraria”.
“Siamo preoccupati – aggiungono da Uila Umbria – del fatto che non sappiamo quali siano realmente i conti dell’ente. Sono anni che chiediamo i bilanci e non abbiamo che risposte evasive: una certa idea ce la siamo fatta e non vorremmo che la stalla sia la prima cessione di attività, ma non l’ultima.
Non vorremmo che per garantire alcune posizioni, cioè, vengano sacrificati quei lavoratori che sono stati assunti per la propria professionalità e non per il cognome che portano”.
“La segreteria regionale della Uila, sindacato dei lavoratori del settore agroalimentare, non ha sottoscritto l’accordo relativo all’affitto del ramo d’azienda della stalla della Fondazione agraria dell’Università degli studi di Perugia alla società Grigi, durante il tavolo che si è tenuto, mercoledì 31 luglio, negli uffici della fondazione fra organizzazioni sindacali, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e direzione aziendale.
“Premesso che siamo stati disponibili a discutere dell’affitto del ramo d’azienda – fanno sapere da Uila Umbria –, abbiamo altresì verificato che non c’è la benché minima disponibilità da parte della direzione aziendale della fondazione a inserire nel testo in discussione alcuna clausola di salvaguardia per il mantenimento dei livelli occupazionali per il personale che rimarrà in carico alla Fondazione agraria”.
“Siamo preoccupati – aggiungono da Uila Umbria – del fatto che non sappiamo quali siano realmente i conti dell’ente. Sono anni che chiediamo i bilanci e non abbiamo che risposte evasive: una certa idea ce la siamo fatta e non vorremmo che la stalla sia la prima cessione di attività, ma non l’ultima.
Non vorremmo che per garantire alcune posizioni, cioè, vengano sacrificati quei lavoratori che sono stati assunti per la propria professionalità e non per il cognome che portano”.
Per tutto questo, è indetta un’assemblea unitaria dei lavoratori, per valutare eventuali iniziative sindacali da prendere, martedì 6 agosto, alle 11.30, nella sede della Fondazione agraria, in località Casalina, a Deruta. “









