Il miglioramento registrato nel secondo trimestre 2013 non si riflette affatto sulle prospettive di crescita dell'occupazione che, invece, per il trimestre in corso è data ancora in caduta
rondine

Il report della indagine congiunturale relativa al 2° trimestre 2013 svolta da Confindustria Umbria in  collaborazione con la Università di Perugia, tra le aziende manifatturiere associate evidenzia che per l’economia umbra, nel 2° trimestre del 2013, la caduta del precedente trimestre è stata, di fatto riassorbita: lo conferma la risalita dell’indicatore congiunturale: Indicatore di Profilo Evolutivo, sopra l’asse dell’unità, ove si registra il prevalere delle imprese con buoni risultati: produzione in espansione rispetto a quelle che hanno avuto una produzione in contrazione

Il confronto della dinamica congiunturale con il precedente primo trimestre del 2013 evidenzia che: è di gran lunga più robusta la quota delle imprese che dichiarano aumenti di produzione rispetto al trimestre precedente: erano il 24,4% nei primi tre mesi dell’anno e sono ora il 30,7%; tra queste ultime vi è anche l’8% di imprese che comunicano di avere registrato incrementi di produzione sostanziosi (oltre il 5%) mentre in precedenza tale quota si fermava sulla soglia del 6,4%;
 

Cresce anche la quota di imprese stabili: erano il 34,6% nella precedente rilevazione e sono salite ora al 42,7%.
Va però ricordato che l’area della stabilità include anche una parte di imprese che non hanno ulteriormente ridotto ma neanche aumentato i livelli di produzione rispetto al precedente trimestre
Ancora cospicua, per quanto sensibilmente ridotta, è la quota di imprese con contrazione dei livelli di produzione: erano il 41% tre mesi fa e sono ora il 26,6%. Una modesta parte è coperta dalle imprese con gravi riduzione di produzione (oltre il 5%) le quali sono ora solo l’8% del totale.

 

La dinamica tendenziale ripropone un profilo analogo ma con valori meno spiccati, indicativi del persistere di sentimenti di disagio e di incertezza ancora piuttosto pronunciati se il 45,3% delle imprese intervistate si trova ad aver addirittura peggiorato la propria situazione rispetto ad un anno fa.

 

E’ ancora molto cospicua la quota delle imprese ternane che dichiarano contrazioni produttive molto rilevanti (- 5% e oltre): sono il quadruplo di quelle rilevate in provincia di Perugia e in tal modo condizionano sia il quadro specifico dell’area sia il quadro finale dell’analisi. 

 

La quota più alta di imprese in espansione è di pertinenza del comparto alimentare.
Tuttavia è il comparto della lavorazione dei minerali non metalliferi a far registrare, da un trimestre all’altro, il balzo più grande: dal 9,1% nel primo al 44,4% nel secondo trimestre 2013.

 

Putroppo gli effetti sull’occupazione sono improntati al pessimismo: in quasi tutti i settori salvo quello della Carta, stampa ed editoria

 

Variazioni della produzione rispetto a:

 

 

Settori

Trimestre precedente

Anno precedente

(trimestre corrispondente)

Variazioni dell’
occupazione
Prospettive per il

III° trimestre 2013

Totale

º (+ 0,1)

º/ê (- 0,9)

º

º/ê

Industria meccanica

º/ê (- 0,4)

º/ê (- 0,5)

º/ê

º/ê

Industria alimentare

º/é (+ 0,7)

º/é (+ 0,8)

º/é

º/ê

Carta, stampa, editoria

º (+ 0,1)

º (+ 0,1)

º

º/é

Lavoraz. minerali non metalliferi

º/é (+ 0,8)

ê (- 3,5)

º

º/ê

Piccole imprese (£ 20 add.)

º (+ 0,1)

º/ê (- 0,1)

º

º/ê

Grandi imprese (> 20 add.)

º (+ 0,1)

º/ê (- 1,0)

º

º/ê

Perugia

º (+ 0,3)

º/ê (- 0,4)

º

º/ê

Terni

º/ê (- 0,9)

º/ê (- 2,2)

º

º/ê

 

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