La Giunta regionale dell’Umbria, che pur sollecita l’innovazione, non è sicuramente così coraggiosa da rischiare più di tanto e preferisce stare sul tradizionale quando stanzia 600 mila euro per finanziare le amministrazioni comunali che intendono realizzare interventi di teleriscaldamento.
E così l’energia utilizzata deve essere " prodotta da impianti alimentati a biomassa solida o gassosa per una lunghezza non inferiore a 300 metri” e già questa distanza sicuramente creerà problemi
In Svezia, paese in cui il riscaldamento necessità ben più che in Italia, stanno invece pensando di utilizzare, per produrre il calore necessario il famoso E-Cat, versione hot, partorito e costruito dalla Coppia Rossi – Focardi, che sarebbe a disposizione a costo zero col solo obbligo di essere una vetrina per eventuali acquirenti successivi e qualche centinaia di euro per il rifornimento annuo di nichel ed idrogeno.
Comunque ‘Si tratta di una novita’ assoluta per l’Umbria – ha spiegato l’assessore Rometti – visto che i destinatari del finanziamento sono le amministrazioni comunali, sia in forma singola, che associata, le quali potranno partecipare al Bando che sara’ emanato prossimamente finalizzato proprio alla realizzazione, al rifacimento o al potenziamento di reti di teleriscaldamento di proprieta’ delle amministrazioni comunali"
L’assessore, dopo aver precisato che ”il finanziamento si colloca tra le azioni pubbliche previste dall’Azione B3 del ”Por-Fesr 2007-2013”’, ha riferito che ”le domande ritenute ammissibili accederanno ai contributi secondo l’ordine di presentazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili, mentre quelle eccedenti la disponibilita’ finanziaria iniziale, potranno accedere al finanziamento in caso di disponibilita’ di ulteriori risorse”










