Amaro sfogo del figlio dello storico esponente socialista tuderte in attesa di una "intitolazione"
antonio_pinotti

"Ab imo pectore, premesso che l’intitolazione di uno spazio cittadino ad un personaggio non è vicenda privata, ma questione di carattere pubblico, e che ben altri problemi di più rilevante importanza incombono sulla testa della gente, intervengo su di una vicenda che merita chiarezza ed una presa di posizione definitiva: una intitolazione di una "qualunque cosa" al compianto amico Antonio, anche mio Padre.
Desidero prima di tutto ringraziare le uniche due persone che si sono adoperate per il buon esito di questa vicenda: il Sig. Giancarlo Castrini ed il Sig. Floriano Pizzichini. A quasi tre anni dalla sua scomparsa, mio padre avrebbe chiesto di lasciar cadere nell’oblio un’iniziativa che assumerebbe sempre più , facendo e mettendo tanta forza, altresì non chiesta, il sapore amaro, non zuccherato, di una regalia. Troppi anni e troppe promesse. Chi vuole ricordare Antonio, lo ricordi in cuor suo…..per quello che è stato."
Spero con questa mia di chiudere definitivamente una vicenda che rischia di rasentare il ridicolo. A Todi sono da tutti conosciuto e mi spiace essere stato costretto, pur non essendo nel mio stile, ad intervenire più volte su questa vicenda a dir poco stucchevole.
Constatato con amarezza che rispetto a tutto ciò mi sono trovato solo e mi domando: dove sono i socialisti? dove sono i compagni di una vita di mio padre? Perchè sono stato lasciato a camminare da solo? Il silenzio di questi tre anni offende la dignità di chi ha scritto, nel bene e nel male, un pezzo di storia di Todi, dei socialisti tuderti, e di chi in lui si è riconosciuto, e, come me , ha aspettato, in silenzio, un naturale pubblico riconoscimento.
La mia famiglia, nelle persone del sottoscritto e di mia madre Clorinda, chiedono ufficialmente che l’amministrazione comunale di Todi non prenda alcuna iniziativa in merito ad una qual si voglia intitolazione al defunto Antonio Pinotti. Mi auguro che questo mio intervento ponga fine definitivamente ad una vicenda che avrebbe meritato un epilogo ben diverso.

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