Il tutto sotto la richiamata “benedizione” del sen. Benedetti Valentini, di cui si piange la non più presenza in Parlamento
La prospettiva spoletina vede come virtuoso il riequilibrio inizialmente propost che disegna un altro scenario che riduce la popolazione amministrata dagli Uffici di Perugia a 436.000, aumenta a 245.000 circa quella di Terni ed incrementa a 225.000 circa la competenza del Tribunale di Spoleto.
Quindi pollice verso la soluzione di riaccentrare su Perugia l’intera ex Sezione di Todi e addirittura aggiungervi Città della Pieve, Paciano, Piegaro e perfino San Venanzo.
Ma il cavallo di Troia che si ripropone è nell’affermazione che “Quanto ai Colleghi del comprensorio tuderte, una parte qualificata è d’accordo per la circoscrizione Spoleto-Foligno-Todi, che riserverebbe loro peso autorevole e uffici logisticamente accorpati e comodi, ben più importanti di 5 o 10 minuti stradali.
Se però un’altra parte più rumorosa ritiene massima ambizione di Todi essere, anche nella giustizia, "periferia della … periferia di Perugia", è inutile parlare di finalità della legge: siamo solo al triste tramonto delle identità. Altro che "deportazione"!"








