Clamorosa iniziativa di Casa Pound Todi che voleva colpire l'attuale primo cittadino ma che, come effetto collaterale, coinvolge anche il precedente ed uno più antico
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Il clamoroso irrompere di Casa Pound Todi sulla vicenda depuratore è caratterizzata da effetti secondari di  un qualche rilevo.
L’organizzazione ha affisso un grande cartello ai margini di quella che dovrebbe essere la zona verde del quartiere di via Carocci.

Dichiaratamente il cartello che annunzia: “Per noi il depuratore va bene qui” è stato posto “nei pressi dell’abitazione del Primo cittadino della città” ma non precisa se il primo cittadino sia quello attuale, Rossini, quello precedente, Ruggiano o uno più antico Budassi, tutte persone che abitano o sono nate nella stessa zona.

Anche la zona verde scelta ha visto passare vari personaggi sulla poltrona comunale, senza che i problemi esistenti fossero mai seriamente affrontati: l’erba viene tagliata solo dopo innumerevoli proteste dei residenti, la recinzione in legno è mancante per metà e il resto è meglio non toccarla, per fortuna non ci sono i topi cacciati dalla preponderante presenza di gatti randagi che ne hanno fatto il loro parco giochi.

Un messaggio ambiguo viene dal volantino distribuito con l’occasione.
“ I nostri tecnici hanno scelto questo sito per la realizzazione del depuratore: una scelta la nostra che non porterà nessun vantaggio tecnico nel funzionamento, anzi semmai il contrario, una scelta fatta esclusivamente per interessi “occulti”, come pare essere quella che ha fatto si che la “Cascianella” sia il  luogo predestinato alla realizzazione del nuovo depuratore.

Siamo quindi sulla stessa lunghezza d’onda dei tecnici quelli veri, cambia solo il quartiere, il bacino di cittadini che si troveranno di fronte ad un nuovo panorama affacciandosi dalla finestre, e gli interessi”

 

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