La nuova tragedia che ha colpito Casemasce di Todi era in qualche modo annunciata e ciò non che porre sul banco degli accusati una politica che concede largamente aiuti alle imprese automobilistiche più auto ma che nulla fa per consentire la rottamazione di mezzi agricoli notoriamente killer o la loro integrazione con dispositivi di sicurezza.
La frequenza e la gravità degli eventi che hanno in comune agricoltori non più giovani e trattori o macchine simile per lavorare nei campi sono diventati impressionanti.
Oggi pomeriggio è deceduto un altro agricoltore, dopo i tragici eventi di un anno che sembra non finire mai.
L’uomo di 67 anni residente a Casemasce di Todi è stato travolto da un mezzo meccanico, una mietitrebbia mentre stava lavorando in un campo coltivato a girasole.
Il pronto intervento del personale del 118 , dei vigili del fuoco e dei carabinieri non è valso a nulla .
I soccorritori, partiti dalla vicina postazione di Todi con una auto medica e con una autoambulanza dell’ ospedale di Pantalla, arrivati sul posto hanno accertato il decesso immediato dell’agricoltore a seguito di schiacciamento del torace provocato dalle barre della mietitrebbia.
L’allarme – secondo quanto riferisce la operatrice Donatella Ciuchi in servizio presso la centrale del 118 di Perugia, attraverso l’ufficio stampa della Azienda Ospedaliera – è partito da un vicino di casa dell’uomo, che si chiamava Gilberto Perri.
Stando alle prime testimonianze raccolte sul posto sembra che l’agricoltore sia sceso dalla mietitrebbia per una verifica di un pezzo del mezzo agricolo che si era staccato; è stato in questa fase che l’infortunio mortale ha trovato il suo tragico epilogo, con il mezzo che ha travolto l’uomo, uccidendolo all’istante.








