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La giunta regionale ha accolto l'emendamento che abroga la possibilità per i proprietari di terreni agricoli di realizzare ricoveri per cani a scopo amatoriale, ludico e sportivo di superficie fino a 100 metri quadri
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La norma, inserita nel testo della legge umbra sulla perequazione, che consentiva ai proprietari di terreni agricoli di realizzare ricoveri per cani a scopo amatoriale, ludico e sportivo di superficie fino a 100 metri quadri e rassomigliava tanto alla vecchia prassi di farsi autorizzare rimesse per gli attrezzi poi diventate ville, è saltata in Consiglio Regionale

"La norma che permetteva di realizzare veri e propri appartamenti per cani di 100 metri quadri nei terreni agricoli è una assurdità, oggi il Consiglio regionale ne ha preso atto, abrogando una norma che cozzava contro il buon senso, prima ancora che contro l’ordinamento.
Spiace solo dover ricordare che, al momento opportuno, noi avevamo sollevato pesanti critiche e dubbi su quella norma, presentando un emendamento e votando coerentemente contro". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (capogruppo Idv “e presidente di Umbria migliore”), presentatore dell’emendamento i cui contenuti sono oggi stati accolti dalla Giunta, ha commentato l’accaduto

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