Il Comando Compagnia Carabinieri di Todi, attraverso le proprie articolazioni (Stazioni e NORM) e coadiuvato dai militari della C.I.O. (Compagnia Intervento Operativo) del Veneto, negli ultimi giorni ha svolto un controllo straordinario in tutto il territorio della Media Valle del Tevere.
I risultati conseguiti sono stati diversi:
– a Todi, il locale Comando Stazione, su disposizione del Magistrato di Sorveglianza di Perugia, ha arrestato, portandolo nel carcere di Capanne un uomo del posto il quale, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, più volte aveva violato le prescrizioni imposte per l’esecuzione di tale misura;
– i militari dell’Aliquota Radiomobile, a Deruta, individuavano un 24enne del posto, già noto, che, sospettato di guidare sotto l’effetto di stupefacenti, si rifiutava di sottoporsi agli accertamenti sanitari del caso, venendo così denunciato all’A.G..
Allo stesso giovane veniva contestualmente ritirata la patente di guida;
– i Carabinieri della citata Aliquota Radiomobile, questa volta a Collepepe, fermavano un operaio di 40 anni di Todi, trovato in possesso di una dose di cocaina. Il predetto, quindi, veniva segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di stupefacenti e privato della patente di guida;
– a Todi, Marsciano e Collazzone, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Marsciano denunciavano quattro uomini, di età compresa tra i 31ed i 21 anni, perché sorpresi alla guida delle rispettive autovetture in stato di ebbrezza alcolica. A costoro veniva ritirata la patente di guida;
– infine, a Todi, i militari della citata Aliquota Radiomobile, su indicazione di un collega libero dal servizio, fermavano in una zona residenziale un’autovettura FORD FIESTA con a bordo due donne, che non avevano documenti al seguito.
I conseguenti accertamenti, svolti presso gli uffici della Compagnia CC di Todi, permettevano di stabilire che l’autovettura anzidetta era intestata ad un pluripregiudicato di Roma, mentre le due donne erano minorenni, una ha 17 anni e l’altra 14 anni. In particolare, la 17enne risultava già essere stata identificata con altri tre alias in 25 circostanze, allorquando veniva denunciata o arrestata per furti in abitazioni.
Il sospetto che le due minori fossero venute a Todi per consumare reati contro il patrimonio veniva suffragato dal fatto che venivo trovate in possesso di arnesi da scasso.
Le due giovani venivano, pertanto, denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Perugia per il possesso di arnesi da scasso ed una di loro anche per il reato di guida senza patente.









