Il compianto Sandro Pistolesi, il pediatra dell’ospedale di Todi tragicamente scomparso qualche anno fa, sicuramente avrebbe gioito di fronte allo sviluppo che a Todi ha avuto lo sport del tiro dell’arco, la cui primogenitura nella città gli va indubbiamente riconosciuta anche se l’affermazione, con un alto numero di praticanti, è sicuramente da attribuire all’Arcus Tuder che ha fatto crescere l’iniziativa.
Un’affermazione organizzativa che ha trovato riscontro all’Isola POLVESE sul Lago Trasimeno, dove si è svolta la finale del Campionato di tiro con l’arco FITAST, Federazione Italiana di tiro con l’arco storico e tradizionale, alla quale hanno partecipato più di 400 arcieri di varie compagnie.
Il campionato si è svolto in più appuntamenti, con oltre 800 iscritti e ben 37 compagnie, di diverse Regioni, quali Umbria, le Marche, Abruzzo, Triveneto e Lazio; a partire dalla gara di Todi in marzo, per concludersi con la premiazioni nella piccola isola del Trasimeno.
Gli arcieri di Todi "ARCUS TUDER" hanno ottenuto ottimi risultati, in diverse categorie.
Cominciando dagli individuali,hanno primeggiato:
Primo classificato Ettore BERTOLDI, categoria Messere Tradizionale
Primo classificato Matteo LUCARONI, categoria Foggia storica
Primo classificato Matteo CASTRINI, categoria Pueri
Secondo classificato : Mauro CASTRINI, categoria Messere storico
Successo anche di squadra:
Prima classificata nell’arco storico e seconda classificata sia nell’arco tradizionale, che nell’arco foggia storica.
Tutte le gare di tiro con l’arco storico e tradizionale si svolgono in cornici medievali ed a contatto con l’ambiente, ricostruendo con la maggior fedeltà possibile i costumi e le usanze dell’epoca.
Il tiro è istintivo, le distanze dai bersagli sconosciute e gli archi sono costruiti secondo le tecniche del passato, del nostro paese e di altre tradizioni, fino ad arrivare all’ arco storico, che deve essere rigorosamente costruito soltanto in materiali naturali.









