Forte richiamo della Presidente della Regione Umbria, vice presidente del comitato delle regioni d'Europa, affinchè anche gli Stati europei di retrovia partecipino alla gestione dell'emergenza immigrazione
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Ora si potrà vedere se l’Europa ufficiale d’impronta conservatrice resterà chiusa nel suo egoismo, anche nei confronti dei paesi mediterranei esposti all’arrivo di ondate di profughi dai paesi in guerra o assillati dalla fame d’Africa ed Asia.

Il gruppo socialista europeo ha, infatti, preso posizione col presidente del Parlamento europeo, Martin Schultz
, che ha voluto richiamare con forza il ruolo dell’Unione europea su questo fenomeno, esprimendo un giudizio severissimo nei confronti dell’Unione per aver lasciato sola l’Italia nel far fronte a questo fenomeno, che assomiglia sempre più alla storica tratta degli schiavi, con la sola differenza che i trafficanti allora incassavano all’arrivo ed adesso alla partenza, quindi il loro interesse alla "consegna" è praticamente nullo.

Posizione che è stata ribadita dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha aperto i lavori del gruppo del partito socialista europeo al comitato delle regioni d’Europa, di cui è vice presidente.
“L’Europa non può non interrogarsi sul fenomeno dell’immigrazione dal continente africano, e dell’attraversamento delle acque del mediterraneo, dove solo alcuni giorni fa altre centinaia di persone hanno perso la vita, annegando a poche centinaia di metri a dalle coste dell’isola di Lampedusa.
Alla loro memoria vorrei che dedicassimo ora un minuto di silenzio”.
“Sono già oltre 18 mila – ha ricordato Marini – le persone che hanno perso la vita attraversando il mare Mediterraneo.
Un numero impressionante che obbliga tutti noi, e l’Europa prima di tutti, ad una riflessione seria sul rapporto tra l’Africa e il nostro continente
. Non si può, infatti, ritenere che questo sia un tema che riguarda solo l’Italia.

Il nostro Paese, in molti casi, è solo il Paese di transito di questi flussi di immigrazione che si dirigono verso tutti i paesi europei”.
“La presenza domani a Lampedusa del presidente della commissione europea Manuel Barroso sarà importante e rappresenta un segnale concreto di attenzione. L’Europa, però – ha concluso Marini – deve svolgere un ruolo adeguato e positivo, che deve andare oltre il momento dell’emozione che una tragedia come quella di Lampedusa suscita in tutti noi”.

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