Il Parco Tecnologico Agroalimentare rinnova l'impegno per l'individuazione e la tutela di varietà e razze della tradizione agricola locale e chiede la collaborazione delle scuole e della popolazione: a novembre appuntamento all'Istituto Agrario di Todi

La Regione Umbria è da alcuni anni impegnata in un progetto di recupero e salvaguardia della biodiversità di interesse agrario, vale a dire del ricco patrimonio di razze e varietà locali che rischiano di scomparire per sempre a causa dei profondi mutamenti socio economici che hanno interessato le nostre campagne.  Il diffondersi di un’agricoltura intensiva e l’avvio di vasti programmi di miglioramento genetico, hanno portato infatti negli ultimi decenni all’affermazione di poche cultivar, geneticamente uniformi, che hanno progressivamente sostituito le vecchie varietà e razze locali.

La conseguenza principale è la perdita di variabilità genetica, risorsa non rinnovabile, e l’interruzione del legame tra prodotto e territorio d’origine che tradizionalmente ha caratterizzato l’agricoltura italiana ed in particolare quella umbra. Anche il mondo agricolo, infatti, che da millenni rappresenta il punto di contatto tra l’uomo e la natura, è stato ed è tuttora soggetto a notevoli pressioni che ne mettono in seria discussione la sostenibilità come sistema capace di generare ricchezza senza il depauperamento delle risorse per le generazioni future. La conservazione della biodiversità, infatti, non ha solamente una funzione ambientale ma possiede anche una forte connotazione economica per il settore agroalimentare e per lo sviluppo rurale.

Dal 2009 la Società 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria è stata incaricata dalla Regione Umbria a coordinare e gestire, in collaborazione con  il Dipartimento di Biologia Applicata della Facoltà di Agraria di Perugia, il CNR di Perugia ed il CRA-OLI di Spoleto, un vero e proprio servizio regionale dedicato alla Conservazione e Ampliamento delle banche della Biodiversità.
La ricerca è orientata alle specie erbacee (ortive, foraggere, cerealicole), a quelle arboree da frutto ed alle razze animali, con una particolare attenzione alle varietà/razze in passato coltivate e allevate in Umbria e tuttora presenti negli orti, nei giardini e nei piccoli allevamenti a conduzione familiare.

La strategia di conservazione messa in atto consiste nella raccolta e conservazione del patrimonio genetico in speciali siti e strutture adibite allo scopo: campi collezione per le specie arboree (tra i quali uno è ospitato presso l’Istituto Agrario di Todi); banche dei semi per le erbacee; piccoli allevamenti per le razze animali.
Anche per tutto il 2013 sono continuate le attività di ricerca di nuove varietà/razze, individuando diverse e interessanti nuove risorse. Al tempo stesso, in seguito alla attivazione della Legge Regionale 25/2001 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario”, è stato possibile dare avvio all’iter che porterà alla istituzione in Umbria, come già in altre Regioni, di un Registro Regionale cui si andranno man mano ad iscrivere le risorse individuate sul territorio e di una Rete di Conservazione e Sicurezza cui potranno aderire anche privati cittadini.

Per il mese di novembre è previsto il consueto appuntamento annuale di presentazione dei risultati del Servizio e della applicazione della Legge, che anche quest’anno si terrà presso la "Cittadella" dell’Istituto Agrario "Ciuffelli" di Todi, dove per il secondo anno consecutivo sarà allestita una mostra dedicata alla Biodiversità di interesse agrario ed alla pomologia in particolare.
L’appuntamento, in programma dal 6 al 9 novembre, oltre ad informare i cittadini delle iniziative in corso in ambito regionale riguardo alla tematica attuale della Biodiversità e della sua tutela, costituisce l’occasione per invitare a collaborare quanti fossero a conoscenza dell’esistenza di varietà vegetali e razze animali locali, appartenenti alla tradizione contadina del territorio tuderte.
Tutti coloro che volessero portare un contributo a questa ricerca, che vuole coinvolgere anche le scuole del territorio, possono mettersi in contatto con il personale impegnato nelle ricerche inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ricerca@parco3a.org oppure al numero di tel. 075/8957230.

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