La tragedia di Lampedusa e la sempre più drammatica situazione economica dell’Umbria e del paese richiedono una risposta forte e compatta del mondo del lavoro.
Per questo Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno deciso di promuovere nella giornata di domani, venerdì 11 ottobre, alle ore 17,00, una manifestazione di fronte alle prefetture di Perugia e Terni. Due sit-in che saranno il punto di partenza per successive iniziative unitarie.
Prima di tutto la tragedia umana. Cgil, Cisl e Uil, dopo l’ennesima strage nel mare nostrum, chiedono di istituire corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, realizzare un piano efficace di accoglienza anche attraverso l’Unione Europea, riformare la legislazione sull’immigrazione e contrastare la tratta degli esseri umani.
Oltre a questo, Cgil, Cisl e Uil tornano insieme per richiamare l’esigenza di una inversione di tendenza nella politica economica a partire da una coerente legge di stabilità e di una rinnovata politica industriale per l’Umbria.
Per Cgil, Cisl e Uil è sempre più urgente ridefinire e rafforzare il ruolo del Tavolo dell’alleanza per l’Umbria, potenziando gli strumenti di concertazione e di contrattazione territoriale.
Al contempo, è necessario riformare il tavolo delle crisi presso la Regione, strutturandolo come tavolo permanente, cabina di regia di tutte le crisi in atto e non solo di quelle dichiarate dalle singole aziende.
Per Cgil, Cisl e Uil è sempre più urgente ridefinire e rafforzare il ruolo del Tavolo dell’alleanza per l’Umbria, potenziando gli strumenti di concertazione e di contrattazione territoriale.
Al contempo, è necessario riformare il tavolo delle crisi presso la Regione, strutturandolo come tavolo permanente, cabina di regia di tutte le crisi in atto e non solo di quelle dichiarate dalle singole aziende.
I sindacati chiedono poi di costruire un confronto con le associazioni datoriali, per ridare ruolo alla contrattazione aziendale e territoriale sul versante dell’innovazione di processo e di prodotto.
E’ altresì fondamentale rideterminare l’utilizzo delle risorse pubbliche, orientandole con maggiore selettività verso progetti che rispondano alle caratteristiche dei bandi europei, per generare maggiore occupazione a fronte della nuova programmazione 2014/2020.
Va data priorità – proseguono Cgil, Cisl e Uil – alle aziende manifatturiere che definiscano progetti per l’occupazione femminile. Va rideterminato il ruolo di marketing territoriale proprio delle agenzie regionali Sviluppumbria e Gepafin di concerto con la cabina di regia della Regione.
I sindacati sottolineano, infine, che il mancato rifinanziamento della Cig in deroga rappresenta un ulteriore attacco alla coesione sociale. Su questo occorre un intervento immediato.
E’ altresì fondamentale rideterminare l’utilizzo delle risorse pubbliche, orientandole con maggiore selettività verso progetti che rispondano alle caratteristiche dei bandi europei, per generare maggiore occupazione a fronte della nuova programmazione 2014/2020.
Va data priorità – proseguono Cgil, Cisl e Uil – alle aziende manifatturiere che definiscano progetti per l’occupazione femminile. Va rideterminato il ruolo di marketing territoriale proprio delle agenzie regionali Sviluppumbria e Gepafin di concerto con la cabina di regia della Regione.
I sindacati sottolineano, infine, che il mancato rifinanziamento della Cig in deroga rappresenta un ulteriore attacco alla coesione sociale. Su questo occorre un intervento immediato.
“Per una nuova idea di sviluppo – affermano i segretari regionali Cgil Mario Bravi, Cisl Ulderico Sbarra e Uil Claudio Bendini- è necessario affrontare nel tavolo dell’Alleanza per l’Umbria il tema delle politiche industriali, per dare risposte alle molteplici crisi aperte e ottenere una maggiore incisività nel promuovere azioni nazionali e locali per garantire investimenti e occupazione.
Nei confronti del governo nazionale – aggiungono i tre segretari – c’è la necessità di promuovere azioni di mobilitazione al fine di rivendicare interventi e risorse nei processi di reindustrializzazione. Per questo si richiedono maggiori investimenti per l’area ex Merloni e l’attivazione delle procedure per una strumentazione a sostegno delle difficoltà del sistema produttivo ternano”.
Nei confronti del governo nazionale – aggiungono i tre segretari – c’è la necessità di promuovere azioni di mobilitazione al fine di rivendicare interventi e risorse nei processi di reindustrializzazione. Per questo si richiedono maggiori investimenti per l’area ex Merloni e l’attivazione delle procedure per una strumentazione a sostegno delle difficoltà del sistema produttivo ternano”.
Su questi temi CGIL CISL UIL dell’Umbria si impegnano a costruire una campagna di informazione diffusa attraverso assemblee nei luoghi di lavoro e nelle città più significative e con il contributo dei pensionati, per arrivare ad un attivo dei quadri e delegati entro il mese di novembre.










