Non vorremmo che l’ennesimo stanziamento per la sicurezza disposto dalla Regione dell’Umbria si risolva nel gettare nel pozzo di San Patrizio ulteriori 70 mila euro, ma se non si risolvono a monte i problemi determinati dalla domanda di droga ed a valle l’effettiva messa fuori dalla circolazione degli spacciatori, pare difficile che arrestare, per breve tempo, chi campa sullo spaccio, possa risolvere il problema di tante zone della città di Perugia, come pure di altre già esistenti o che subentrano quando un’altra zona è occupata dalle forze dell’ordine.
Potrebbe essere, quindi, di effetto transitorio l’azione che gli operatori della polizia provinciale di Perugia faranno per garantire il servizio di vigilanza e prevenzione della criminalità nelle aree del capoluogo umbro di Fontivegge e del Broletto, di Corso Vannucci e Piazza Italia.
Questo è quanto stabilito dalla convenzione tra la Regione Umbria e la Provincia di Perugia, di cui la Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla sicurezza, Fabio Paparelli, ha approvato lo schema.
In pratica, in seguito alla convenzione della durata di un anno, la Provincia di Perugia, attraverso la polizia provinciale, provvederà ad istituire appositi turni di servizio, tali da garantire un’efficiente attività di vigilanza e prevenzione dei luoghi sensibili individuati, la Regione Umbria parteciperà alle spese sostenute dalla Provincia di Perugia, con una somma pari a 70 mila euro.












