Nell’ultima seduta il Consiglio comunale di Todi ha approvato, a maggioranza, le modifiche al regolamento comunale sugli alloggi di Edilizia Residenziale Sociale pubblica introdotte a seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina dettata in materia di edilizia sociale in Umbria dalla L.R. 15 del 2012.
Il regolamento disciplina la procedura per la formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi locati a canone sociale ai nuclei familiari economicamente e socialmente svantaggiati, le modalità di assegnazione di alloggi a nuclei che versano in condizioni di grave emergenza abitativa e la mobilità degli assegnatari di case popolari per eliminare le situazioni di disagio abitativo causato da sovraffollamento o sottoutilizzo dell’alloggio assegnato.
“Il diritto alla casa – afferma l’Assessore comunale Catia Massetti – è un diritto primario che viene messo in discussione dalla grave crisi che colpisce anche la nostra città. Accanto alle tradizionali situazioni di disagio e di svantaggio costituite da nuclei familiari in cui siano presenti disoccupati, precari o immigrati, ci sono anche le famiglie monoreddito che non riescono più a sostenere il costo di una locazione a prezzi di mercato o a sobbarcarsi il peso di un mutuo per l’acquisto della prima casa”.
La legge innova la precedente disciplina individuando come beneficiari i residenti, da almeno ventiquattro mesi nella regione e da almeno diciotto mesi in città, senza distinzione di cittadinanza, non esistono percentuali di alloggi riservate a cittadini italiani, comunitari o extracomunitari. Gli altri requisiti per poter accedere alla graduatoria sono la capacità economica del nucleo familiare valutata in base all’ISEE, l’assenza di precedenti assegnazioni o finanziamenti agevolati, l’indisponibilità di altri alloggi a qualunque titolo sul resto del territorio nazionale.
Le modalità di assegnazione degli alloggi in base alla graduatoria definitiva, che deve essere approvata dai Comuni ogni due anni, prevedono la possibilità, nel caso in cui si assegnino almeno otto alloggi in una sola volta, di suddividere in percentuali le assegnazioni: 70% per i cittadini italiani, 20% per cittadini comunitari, 10% per cittadini extra comunitari. La suddivisione percentuale delle assegnazioni multiple ha lo scopo di garantire l’integrazione di cittadini svantaggiati di diverse nazionalità, evitando il rischio di creare situazioni di pericolosità sociale.
“Su questo punto specifico – precisa l’Assessore – la destra tuderte ha ritenuto opportuno sollevare in Consiglio comunale una polemica, antica e inutile, sulla necessità di distinguere povertà italiana e povertà straniera, disagio italiano e disagio straniero, senza apportare contributi costruttivi alla soluzione di un grave problema quale quello di garantire la casa a chi non ce l’ha e di contribuire ad aumentare la sicurezza sociale della nostra città prevenendo, attraverso l’integrazione, le situazioni a rischio”.
“L’aggiornamento del regolamento comunale sull’Edilizia Residenziale Sociale – continua Catia Massetti – è solo uno dei passi che occorre fare per dare risposte a questi problemi. Nel Comune di Todi non ci sono, al momento, alloggi da locare a canone sociale. Per questo nei giorni scorsi abbiamo incontrato i vertici dell’Ater regionale per individuare la soluzione di alcuni casi di emergenza abitativa e per avviare la programmazione di nuovi interventi nel nostro territorio. Intendiamo inoltre attivare i nuovi strumenti che la Regione Umbria mette a disposizione dei Comuni, come il recente bando Ater, pubblicato sul sito web del Comune di Todi, per individuare immobili, di proprietà di privati, da riservare alla locazione a canone concordato per nuclei familiari in possesso di sfratto esecutivo per morosità incolpevole”.








