Le famiglie in difficolta potranno avere un contributo di 200 euro mensili fino ad un massimo di 24 mesi; ai proprietari di case che affittano a canone concordato contributo regionale fino a 5.200 euro in due anni
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In arrivo importanti benefici per aiutare le famiglie in difficoltà ed incentivi ai proprietari che mettono a disposizione le loro abitazioni per i nuclei familiari soggetti a “sfratti incolpevoli”.
 
È quanto prevede il bando dell’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale (Ater) della Regione Umbria per il reperimento di alloggi inutilizzati da riservare alla locazione a canone concordato per i nuclei familiari in possesso di sfratto esecutivo per morosità "incolpevole”, cioè coloro che, titolari di un contratto di locazione pluriennale regolarmente registrato per un’abitazione ad uso residenziale, devono lasciare l’abitazione a seguito di provvedimento esecutivo.
 
Gli alloggi possono essere di proprietà di ditte, di imprese di costruzioni, di associazioni e/o persone fisiche.
Gli immobili disponibili per la locazione saranno individuati dall’Ater regionale attraverso il bando pubblico, disponibile anche sul sito internet del Comune di Todi alla sezione “Avvisi e comunicazioni”, rivolto ai proprietari privati di alloggi dichiarati idonei e liberi al 22.12.2013 (data della presentazione della dichiarazione di manifestazione di interesse dei privati). Gli alloggi valutati idonei dall’Ater saranno inseriti all’interno di un elenco e dovranno essere locati applicando il canone concordato.
 
“Il bando dell’Ater – commenta Catia Massetti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Todi – è una delle possibili risposte alla crisi che colpisce anche il nostro territorio. Le imprese possono cogliere questa occasione per valorizzare immobili inutilizzati, ricavandone un reddito, con in più la possibilità di accesso all’incentivo Ater.
Le famiglie in difficoltà
che, per la perdita del lavoro, per una improvvisa vedovanza o per una malattia, non sono più in grado di far fronte ai pagamenti per il mantenimento dell’abitazione, possono trovare una soluzione al loro problema avendo la possibilità di trovare sostegno nel contributo di 200 euro mensili fino ad un massimo di 24 mesi. Il bando è pubblicato sul sito web del Comune di Todi, e nelle prossime settimane ne daremo ampia diffusione sia sui mezzi d’informazione che con incontri con i diretti interessati”.
 
Per quanto riguarda i proprietari, il bando prevede che ad ogni alloggio messo a disposizione dell’Ater, ed assegnato ad una famiglia colpita da sfratto per morosità incolpevole, può essere assegnato un contributo regionale fino a 5.200 euro in due anni, cui possono aggiungersi tutti i benefici fiscali nazionali e locali previsti per i contratti a canone concordato.
 
Gli interessati dovranno far pervenire il modulo, compilato in ogni sua parte, reperibile presso la sedi dell’Ater regionale o scaricabile dal sito internet www.casa.regione.umbria.it o www.ater.umbria.it. Le proposte dei privati per il reperimento degli alloggi necessari dovranno arrivare all’Ater entro e non oltre il 22 dicembre 2013.
 
Giovedì 7 novembre, inoltre, l’Ater pubblicherà un secondo bando per l’individuazione dei nuclei familiari colpite da sfratto per morosità “incolpevole” beneficiari delle soluzioni alloggiative. Per questo bando, le domande delle famiglie interessate dovranno pervenire all’Ater entro e non oltre il 20 gennaio 2014.
 
Questo secondo bando prevede che il provvedimento di sfratto deve essere stato pronunciato in seguito ad una inadempienza nei pagamenti di almeno 6 mesi, dipendente esclusivamente da una significativa riduzione del reddito, intervenuta dopo la stipula del contratto di affitto, a causa di licenziamento (escluso quello per giustificato motivo soggettivo e per dimissioni volontarie); collocazione in cassa integrazione ordinaria o straordinaria o in stato di mobilità; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico; cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate alla CCIA aperte da almeno 12 mesi; malattia grave o invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare che abbia comportato la necessità di far fronte a documentate spese mediche e assistenziali di particolare rilevanza; decesso del componente il nucleo familiare unico percettore di reddito.
La graduatoria dei beneficiari sarà formulata dall’Ater regionale tenendo conto di alcune priorità, determinate dal grado dei diversi possibili livelli di sfratto.

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