Un po’ pazzi, i Rusteghi, lo sono sempre stati, sia nella veste dialettale che in quella del teatro di prosa. Pazzi in senso positivo, si intende, nella loro capacità di intendere il teatro come divertimento, senza mai prendersi troppo sul serio, ma nello stesso tempo puntando verso una sempre più matura professionalità. Il titolo del loro prossimo spettacolo è tutto un programma: «Fools», i pazzi appunto. Si tratta di una pièce di Neil Simon, che la Compagnia di Giorgio Mori metterà in scena sabato 16 novembre presso il Teatro della Concordia di Montecastello di Vibio.
La commedia rielabora un racconto popolare russo su un villaggio popolato da idioti, vittime da duecento anni della singolare maledizione di non capire nulla di nulla e di rifiutare qualsiasi apprendimento. La condizione degli abitanti è il pretesto per alcune riflessioni sulla condizione umana, sempre sospesa tra ragione e follia. Nella leggerezza o apparente inconsistenza e vacuità delle situazioni e dei personaggi si può così intravedere qualche potenzialità drammatica, qualche interrogativo serio, nella logica paradossale dell’umorismo.
Molto è giocato sul linguaggio, che è forse il vero protagonista della commedia, con il suo potere di condizionare la realtà e di aprire spazi infiniti nella logica rovesciata nella quale vivono i personaggi.
«Fools», una delle pièces meno conosciute di Neil Simon, è una commedia brillante, vivace, capace di coinvolgere lo spettatore nel complesso viaggio all’interno della psiche umana.
I Rusteghi ritornano così al teatro d’autore, ambito nel quale hanno cominciato a lavorare dal 2005. La prima opera messa in scena, proprio nel teatro di Montecastello e poi in quello di Todi, è stata «L’uomo, la bestia e la virtù» di Luigi Pirandello. Nel 2007 la Compagnia ha rappresentato il dramma sacro in cinque quadri «Jacopone», adattamento dell’omonimo testo della poetessa tuderte Margherita Chiaramonti Caporali, e «Molière, il malato immaginario», rielaborazione dell’ultima opera di Jean Baptiste De Poquelin. Nel 2009 è stata curata la messinscena di «Achilleide», rielaborazione di quattro atti unici dell’umorista contemporaneo Achille Campanile, mentre nel 2011 è stata proposta al pubblico la commedia di M.G.Sauvajon «Tredici a tavola».
Per lo spettacolo del 16 novembre si può effettuare la prenotazione online sul sito web: www.teatropiccolo.it.
- Redazione
- 5 Novembre 2013








