Le diffamatorie dichiarazioni apparse ieri sulla stampa confermano per l’ennesima volta che Antonino Ruggiano non ha mai accettato di aver perso le elezioni amministrative del 2012 e non riesce a trovare pace.
Da un anno e mezzo a questa parte si sforza, senza riuscirci, di far apparire la realtà per ciò che non è, divenendo ogni volta, nella sua inconsolabile condizione, più astioso e meno lucido.
E da un anno e mezzo trascina nel suo privatissimo delirio l’intero centrodestra tuderte, chiudendosi ogni giorno dentro una ristretta cerchia di adepti ormai ridotta ai più estremisti, primo fra tutti quel suo vecchio assessore alle opere incompiute, oggi coordinatore tuderte del polverizzato PdL.
Da un anno e mezzo a questa parte si sforza, senza riuscirci, di far apparire la realtà per ciò che non è, divenendo ogni volta, nella sua inconsolabile condizione, più astioso e meno lucido.
E da un anno e mezzo trascina nel suo privatissimo delirio l’intero centrodestra tuderte, chiudendosi ogni giorno dentro una ristretta cerchia di adepti ormai ridotta ai più estremisti, primo fra tutti quel suo vecchio assessore alle opere incompiute, oggi coordinatore tuderte del polverizzato PdL.
Giova, a questo punto, smascherare le bugie di Ruggiano e portare qualche elemento di merito nel dibattito politico tuderte.
1. La spesa per il personale del Comune di Todi negli anni 2000 non si è mai lontanamente avvicinata ai 7 milioni di euro dichiarati da Ruggiano ed ha subito una riduzione continua negli anni, sotto tutte le amministrazioni, in virtù di leggi nazionali di limitazione della spesa, non certo per merito del centrodestra e di Ruggiano.
2. L’affermazione di aver ereditato dalla Giunta Marini 14 funzionari ed averne lasciati 6 è totalmente falsa; ne ha trovati 13 e ne ha lasciati 10, quanti sono oggi, con la piccola differenza che oggi la spesa complessiva per le posizioni da funzionario è inferiore alla spesa sostenuta durante l’amministrazione Ruggiano.
3. Non è mai stata pagata ai vigili urbani alcuna indennità di armamento, ne’ ieri, ne’ oggi.
4. I rilievi evidenziati dall’ispettore del MEF al Comune di Todi sono stati mossi a molti altri comuni in Italia, a seguito di una controversa interpretazione delle norme, con la differenza che gli altri comuni hanno risolto e recuperato nel giro di un paio d’anni, mentre la giunta Ruggiano alle prime osservazioni del MEF pervenute in data 25/02/2009 ha dato risposta solo in data 30/09/2010, cioè dopo un anno e mezzo.
E tutti ricordiamo le affermazioni di autorevoli esponenti della destra tuderte che in quel periodo inneggiavano all’iniziativa del MEF senza preoccuparsi delle conseguenze che ne sarebbero derivate ai dipendenti del Comune di Todi.
E tutti ricordiamo le affermazioni di autorevoli esponenti della destra tuderte che in quel periodo inneggiavano all’iniziativa del MEF senza preoccuparsi delle conseguenze che ne sarebbero derivate ai dipendenti del Comune di Todi.
5. Molti comuni in Italia, alcuni anche molto vicini a noi, come Marsciano, hanno scelto di farsi assistere nell’elaborazione di controdeduzioni da esperti di chiara fama nazionale, per giungere ad una rapida definizione delle questioni. La Giunta Ruggiano, facendo da sola, propose controdeduzioni bocciate per la quasi totalità dal MEF.
6. Dopo ciò, la Giunta Ruggiano ha imboccato la strada dell’inattività, come peraltro fatto su tutti i fronti, tanto è vero che il recupero avviato sui dipendenti per quasi 50 mila euro dalla Giunta Rossini è solo l’esecuzione delle determinazioni 234 e 235 assunte nel 2010, in piena era Ruggiano, lasciate in un cassetto per due anni dal centrodestra.
7. Tra le somme da recuperare ci sono anche quelle distribuite nel 2008 da Ruggiano; in pratica Ruggiano rimprovera alla Marini ciò che ha fatto anche lui subito dopo la sua elezione a sindaco.
8. La prescrizione di 5 anni alla quale Ruggiano si riferisce, asserendo sia decorsa per far valere le responsabilità personali, se è decorsa, è decorsa sotto il mandato Ruggiano e non si capisce quindi con chi se la debba prendere se non con se stesso.
La tesi di Ruggiano è falsa e maldestramente costruita, non vi è stato alcun danno per l’ente, è solo frutto di una scarsa lucidità che comprendiamo essere viva dopo una pesante bocciatura e che costringe il centrodestra ad essere la prima vittima dei deliri di un ex sindaco












