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Con i suoi 6.500 abitanti complessivi, solo 1.079 nel centro storico, dove sono rimaste 66 attività e 18 locali dismessi, Torgiano è  il caso emblematico di un trend che affligge utti i centri storici
torgiano
Arriva nel cuore dell’Umbria il Premio Urbanistica 2013, attribuito dall’Istituto nazionale di urbanistica, per la sezione “Equilibrio degli interessi”, al progetto di rivitalizzazione del centro storico di Torgiano, elaborato dalla Confcommercio locale e nazionale, con il contributo del Comune.
Da anni impegnata sul fronte della riqualificazione urbana – che considera leva fondamentale per originare sviluppo economico e qualità della vita – Confcommercio ha voluto testare su una piccola città umbra, Torgiano appunto, un nuovo modello di progettazione per la riqualificazione del territorio e della sua offerta commerciale.

Il progetto per Torgiano era stato presentato in anteprima a Bologna – nell’ambito di Urbanpromo 2012, evento culturale di riferimento sui temi della rigenerazione urbana e del marketing territoriale – e ora è arrivato il Premio Urbanistica 2013.

“Si tratta di un progetto che non parte dall’alto, ma dal basso: un metodo nuovo in cui crede la Confcommercio”: ha detto il vicepresidente provinciale Sergio Mercuri, al momento della premiazione.
“Perché il problema della rivitalizzazione dei centri storici non è un problema dei commercianti, ma è un problema di tutti. Il passaggio successivo sarà quello di passare dal progetto alla sua concreta realizzazione”.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di un “Laboratorio di progettazione partecipata” che ha coinvolto operatori economici e cittadini, istituzioni e gruppi sociali con l’obiettivo di costruire un percorso destinato a ridefinire qualità urbana, commerciale e stili di vita.
Con i suoi 6.500 abitanti complessivi, solo 1.079 nel centro storico, dove sono rimaste 66 attività e 18 locali dismessi, Torgiano è dunque il caso emblematico di un trend che va interrotto prima che sia troppo tardi. 
I segnali di allarme sono evidenti e richiedono interventi nuovi, che sappiano proporre una sospensione della prassi che affronta il tema del commercio e dei servizi nelle pratiche di governo del territorio.
 

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